Alta Badia Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger by-Gustav-WilleitAlta Badia Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger by-Gustav-Willeit

SULLE TRACCE DEGLI ALPINI E DEI KAISERJÄGER

SULLE TRACCE DEGLI ALPINI E DEI KAISERJÄGER – Celebrazione del centenario della Prima Guerra Mondiale

AUF DEN SPUREN DER ALPINI UND KAISERJÄGER – Gedenkfeier zum Hundertjährigen des Ersten Weltkriegs

ON THE TRACKS OF ALPINI AND KAISERJÄGER – Commemoration of the centenary of the First World War

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger  Gavetta-Arturo-Spicocchi©-FREDDY-PLANINSCHEK

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger – Gavetta-Arturo-Spicocchi©-FREDDY-PLANINSCHEK

IT – Quest’anno l’Alta Badia vuole ricordare il centenario della Prima Guerra Mondiale e soprattutto i combattimenti sulle montagne limitrofe. Lagazuoi, Sass de Stria e Col di Lana furono palcoscenico delle più feroci battaglie tra uomini di diverse nazionalità ed etnie, tra questi gli Alpini e i Kaiserjäger. In questo senso, durante l’estate 2014, viene allestita una mostra fotografica, realizzata dagli appassionati e noti collezionisti, Oswald Mederle e Alex Pedratscher, si organizzano relazioni a tema e gite alla scoperta dei luoghi, dove si sono svolte le tristi vicende. Inoltre,anche l’iniziativa “In vetta con gusto” vuole commemorare il centenario. Alcuni cuochi stellati della zona del fronte danno il loro contributo alla sensibilizzazione nei confronti di tale ricorrenza storica, ricordando con i loro piatti gli alimenti semplici ed umili, consumati al fronte, durante la Prima Guerra Mondiale. Questi piatti, serviti nelle classiche gavette, ispirate all’epoca, vengono proposti in otto baite dell’Alta Badia. L’evento di presentazione, aperto al pubblico, si è svolto venerdì 27 giugno presso la casa forestale Salares.

Alta Badia Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger  Gavetta-Norbert-Niederkofler©-FREDDY-PLANINSCHEK-(2)

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger  – Gavetta-Norbert-Niederkofler©-FREDDY-PLANINSCHEK-(2)

DE – In diesem Jahr gedenken die Menschen in Alta Badia des hundertsten Jahrestages des Ersten Weltkriegs und vor allem der Kämpfe auf den angrenzenden Bergen. Lagazuoi, Sass de Stria und Col di Lana waren Schauplätze grausamster Gefechte zwischen Menschen unterschiedlicher Nationalitäten und Konfessionen, zwischen Alpini und Kaiserjägern. Dafür wird es während des Sommers 2014 eine Fotoausstellung geben, die von den beiden renommierten Experten und Sammlern Oswald Mederle und Alex Pedratscher realisiert wird. Organisiert werden Vorträge zu verschiedenen Themen und Exkursionen zu Plätzen, an denen die traurigen Ereignisse stattgefunden hatten. Daneben möchten auch die Sterneköche aus den Gebieten der damaligen Front ihren Beitrag leisten, um zu zeigen, wie schwierig und bescheiden die Lebensumstände damals waren. Sie werden einfache Gerichte zubereiten, wie sie in dieser Zeit an der Front üblich waren. Sie werden ganz authentisch im Blechnapf serviert und in acht verschiedenen Berghütten zubereitet. Die Präsentation dieser Initiative war am Freitag, den 27. Juni beim Forsthaus Salares stattgefunden. An dieser Gedenkfeier können alle teilnehmen.

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger©-freddy-planinschek

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger  – ©-freddy-planinschek

EN – This year Alta Badia wishes to mark the 100th anniversary of the First World War and above all the conflicts which took place in the surrounding mountains of Lagazuoi, Sass de Stria, and Col di Lana. They were the scene of fierce battles between men of different nationalities and ethnic origin, and these included the Alpini and the Kaiserjäger troops. In summer 2014 there will be a photo exhibition which has been put together by the well-known and enthusiastic collectors, Oswald Mederle and Alex Pedratscher. There will also be presentations and organised visits to experience the places where such tragic events took place. Furthermore the initiative “Peaks of Gastronomy” is intended to commemorate the 100th anniversary. A number of award winning chefs from the area which witnessed the atrocities of the battle front wish to make their contribution to the process of awareness and will prepare dishes recalling the simple and basic ingredients which formed the staple diet at the battle front during the First World War. The dishes, as served in the classic mess-tins of the period, will be available to try in eight mountain huts in Alta Badia. The opening event of this commemorative occasion was on Friday 27th June. It was take place at the forester’s lodge Salares.

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger Gavetta-Fabrizia-Meroi_by-Freddy-Planinschek-(1)

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger  – Gavetta-Fabrizia-Meroi_by-Freddy-Planinschek-(1)

Cenni storici:

Una delle pagine più tristi della storia mondiale ebbe inizio il 28 luglio 1914, quando l’Austria dichiarò guerra alla Serbia e di seguito alla Russia, il 6 agosto dello stesso anno. Il 24 maggio 1915 l’Italia entrò in guerra schierandosi con l’Entente (Inghilterra, Francia e Impero Russo), contro gli ex alleati della Triplice Alleanza (Impero Germanico e Impero Austro-Ungarico). Siccome dall’inizio delle ostilità (1914), le truppe austro-ungariche erano occupate sul fronte orientale, nel 1915, il compito di fermare l’Italia sulle montagne dolomitiche, fu affidato ai pochi battaglioni di marcia, agli artiglieri delle fortezze in zona, ai pochi uomini della gendarmeria, uomini della guardia di finanza e non per ultimi ai giovani e vecchi del battaglione Standschützen Mareo. In loro appoggio giunsero ai primi di giugno i germanici dell’Alpenkorps. I Ladini, fedelissimi all’Austria, aiutarono già a partire dagli ultimi mesi del 1914 ad approntare trincee e piazzole di artiglieria a difesa delle loro montagne al confine con l’Italia, consci di un prevedibile attacco. I generali italiani decisero di voler conquistare cime impossibili, quali il Castelletto, la Cima Falzarego, il Lagazuoi, il Col di Lana ecc. Queste cime divennero palcoscenico di aspri combattimenti. Per mancanza di difensori, i soldati Ladini si dovettero ritirare dal confine di stato su postazioni più favorevoli e facilmente dominabili dall’alto sperando di poter difendere la propria terra, le case e le famiglie. Molti dei soldati italiani non essendo pratici di montagna e dovendo attaccare dal basso verso l’alto sui ripidi ghiaioni scoperti non ebbero vita facile. Prima dell’inverno del 1915 la linea del fronte rimase pressoché invariata e ambedue gli avversari si inchiodarono in una guerra di posizione e di logoramento. Per difendersi non solo dalle granate, ma anche dalle intemperie e dalle valanghe, iniziarono a scavare gallerie nelle rocce. Data l’impossibilità di conquistare le vette con assalti diretti, si pensò di farle saltare in aria con  mine. La Guerra di mine incominciò all’inizio del 1916, quando gli Austriaci ne fecero saltare una sopra una cengia nella parete sud del piccolo Lagazuoi, che verrà poi battezzata dagli italiani Cengia Martini in onore del loro comandante, il maggiore Ettore Martini. Sul piccolo Lagazuoi fra il 1916 e il 1917 si fecero brillare in totale cinque mine, altre esplosero sulle montagne vicine, tra queste la cima del Col di Lana, minata dagli Alpini. Nessuna di queste azioni ebbe influenza decisiva sull’andamento della guerra e la linea del fronte non cambiò di molto dall’inizio alla fine della guerra. Nel 1919 il Trentino Alto Adige, quindi anche le valli ladine vennero annesse all’Italia, uscita vincitrice dalla Prima Guerra Mondiale.

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger

Ovunque nelle valli ladine, divenute prime retrovie, vennero realizzati accampamenti per soldati con strade d’accesso, magazzini, ospedali da campo e baraccamenti per i prigionieri. Si costruirono grandi teleferiche per il trasporto di materiali al fronte. Molte di queste opere elencate vennero realizzate con l’aiuto di prigionieri di guerra russi e serbi. La lavorazione dei campi gravava su donne e giovincelli, sostenuti da un numero mai abbastanza sufficiente di prigionieri di guerra. I cimiteri di guerra si riempivano di caduti. Ai morti nei combattimenti si aggiunsero i numerosi decessi a causa delle condizioni metereologiche, soprattutto durante i mesi invernali per il freddo, le forti nevicate e le molte valanghe. Le località ladine furono invase da disagi, paure e grandi problemi. [1]

Escursione nei luoghi della Prima Guerra Mondiale:

Ogni venerdì il Consorzio Turistico Alta Badia organizza una gita nei posti, dove dal 1915 fino all’autunno 1917 ebbero luogo i combattimenti tra gli Alpini da una parte e i Kaiserjäger dall’altra. Un’esperta guida accompagnerà gli ospiti sulle tracce che ancora oggi ricordano queste tragiche vicende, per vivere le trincee e le linee di guerra in prima persona.

Itinerario: Passo Falzarego – sentiero verso la postazione Von Bank – Sentiero Kaiserjäger – cima Lagazuoi, discesa per le gallerie

Difficoltà: impegnativa – per persone allenate e che non soffrono di vertigini

Camminata: 5-6 ore

Dislivello: 650m ca.

[1] Fonti: “Breve storia dei ladini dolomitici“ di Bepe Richebuono – “Sulle tracce del fronte tirolese” di Oswald Mederle http://www.altabadia.org/it-it/eventi_alta_badia/calendario-manifestazioni-online

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger

Sulle tracce degli Alpini e dei Kaiserjäger