Poi Alvito- le visciole

Poi Alvito gioca la carta della visciola

Poi Alvito gioca la carta della visciola.

Poi Alvito

Poi Alvito

Il 27 agosto si accendono le luci di Alvito al Festival delle Storie in Valle di Comino con un frutto raro e proprio per questo delizioso, la Visciola, che rappresenta il rispetto dei patti, la fiducia. E’ il maestro. E’ la storia. E’ quello su cui si fonda la memoria condivisa di una città.  Il nostro tempo e le sue contraddizioni.

Non sono ciliegie. Non sono amarene. Sono visciole. Visciole di Alvito. Sono buone. Succose. Piene di gusto. Dolci? Sì, molto. Aspre? Forse ma anche no. Selvatiche? Moltissimo. Non le domi. Ma se le assaggi (e le trovi!) ti domano. E non le lasci più. Una dopo l’altra. Le visciole sono piccole, con quel nocciolino difficile da levare (dai, diciamolo, sputare!). Sono piccole e dense di colore, scuro. Di sapore, vbiscotti, ero.

La signora Macioce della pasticceria di Alvito ci fa lo sciroppo e la marmellata. Entri nel suo laboratorio e i  succhi (gastrici) si attorcigliano fra naso pancia e mente. C’è un profumo di pulito e di burro, di pasta frolla e di frutta. Di forno che si accenderà, di biscotti da infornare. A quale piano, questi? Chiede l’assistente del laboratorio della signora Macioce. E tu, poco più in là, sei già di troppo con quel telefonino. Una volgarità nel tempio della Pasticceria!

Poi Alvito - pasticceria-macioce

Poi Alvito – pasticceria-macioce

“Solo le mani,  ti ammonisce secca e gentile la Signora Pasticcera, “se vuole faccia una foto alle mani e ai biscotti… “. Ma la ricetta del gelato, quella me la da? “Il succo, – e ti guarda finalmente negli occhi – ci vuole il succo delle visciole: bisogna trovarle, pulirle, snocciolarle, lasciarle fare il… succo!”. E poi? E poi è un gelato come un altro, cosa crede? Acqua zucchero e succo di visciole!”. Stop. Espulsa dal laboratorio. Le mani in tasca. Rosichi per la gola e per la verità: non sarai mai in grado di fare un gelato così. Quella ricetta non te la darà mai, al signora delle Visciole. La ricetta è un gelato che è quello giusto, che solo qui e mai più puoi mangiare: gelato al gusto visciole. Non ce n’è per nessuno. Credimi. Tu che hai un amico gelataio lo sai. Ci sono pochi segreti per questo mestiere antico: scegliere buoni ingredienti come il latte, la panna, gli aromi veri e non chimici, niente bustine né polverine, solo frutta, frutta buona e fresca. Possibilmente di stagione… e ad Alvito, rigorosamente in Valle di Comino, succo di frutta, succo di visciole…

Il crescendo è qui. In un gelato. Oltre le rampe secche della salita di ulivi e misto bosco che arrampica sul Castello medioevale di Alvito. Una salita che non finisce mai. Da scalatori veri. Una salita lunga che ti porta in alto a dominare le storie di questo Festival verso il traguardo (domani, 28 agosto, ad Atina, poi il finale a Picinisco, sabato 29). Intanto, qui dalla pasticceria in poi, si sale. Si beve il succo delle storie di nuovi incontri. Tutto sancito da un patto: il patto delle visciole, il patto del Festival delle Storie, quello sincero e rispettato, quello di incontri, racconti e storie da portare in Valle e poi via con noi. Per ritornare, emigranti e immigrati, in cerca di cultura e di luce. Il succo delle storie continua…

Poi Alvito  -  visciole

Poi Alvito – visciole

27 agosto, Alvito, Carta della Visciola: Fulvia Ceccarelli, Dario Giuliano, Katherine Esposito, Aldo Mattia, Giampiero Aquila, Paolo Fiorelli, Alfonso Celotto, Giovanni Fasanella, Edoardo Camurri, Daniela Ranieri, Luciano De Crescenzo, Paolo Del Debbio, Francesco Bianconi, Ettore Bianconi, Sebastiano De Gennaro.

28 agosto, Atina, Carta del Gelso: Divier Nelli, Alessandro Robecchi, Gloria Sapio, Maurizio Repetto, Andrea Cauduro, Pietro Grossi, Elena Mearini, Massimo Onofri, Enrico Ianniello, Marco Olmo, Patrizio Oliva, Fabio Rocco Oliva, Marco Travaglio.

29 agosto, Picinisco, Carta del Sambuco nero: Armando Corridore, Andrea Mancia, Rodolfo Coccioni, Olivia Nesci, Rosetta Borchia, Stefano Amoroso, Andrea Iacomini, Simona Marchini, Marino Bartoletti, Franco Cardini, Emma Pomilio, Roberto Cingolani, Alessandro Cecchi Paone, Umberto Guidoni, David Zard, Mario Lavezzi.

Poi Alvito

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