Pellizza-da-Volpedo-Fiumana,-bozzetto-del-1895

Così pulsa fra Volpedo e Milano il cuore del Quarto Stato

Così pulsa fra Volpedo e Milano Il cuore del Quarto Stato. Da bambina ti avevano portato con la classe a vedere lo studio del pittore. Ti era rimasto impresso per due cose. Per la luce: accesa, alta, altissima e piena. Per quella scala, altissima e di legno, appoggiata al muro che, un po’ per via del racconto della maestra, un po’ per l’immaginazione viva che ancora ti fa viaggiare, sarebbe stata per sempre “la scala assassina”. Quella di un maestro di pittura che proprio  lì si era impiccato! Ne sono passati di anni. Ma tante emozioni analoghe resistono, anzi diventano belle e consapevoli. Oggi, poi, in quella casa studio museo passano tante persone come te e più di una volta. A Volpedo, che per diverse decine di anni è stato solo una paesino tranquillo del tortonese, conosciuto per meravigliose pesche e fragole, oggi vive e pulsa un grande cuore del Quarto Stato con un suo stile votato, del tutto e a ragione, a ricordare bene il suo grande artista del Novecento: Pellizza da Volpedo.

Così pulsa tra Volpedo e Milano

Così pulsa tra Volpedo e Milano

Da diversi anni l’Associazione culturale che si dedica a rendere eterna e piena di riconoscenza la memoria del famoso pittore organizza eventi, manifestazioni, rassegne culturali. Colpisce l’attenzione di un pubblico
esperto e tocca i sentimenti del “popolo”, anche dei più piccoli. Sono cessate quelle visite elementari e forse troppo premature allo “studio-nudo-e- crudo”, ma sono arrivati laboratori, gite artistiche, persino trekking sui luoghi natii e su quelli dipinti dal pittore. Che la natura amava, la natura bella e dolce di quel tratto di Val Curone dove è facile sentire nelle stagioni giuste profumo di pesche e di uva rara. Oggi il Curone, specie al passaggio da quel paesello, è asciutto e triste come accade per tanti torrentelli di questo crocevia di regioni, ma il ponte che vi conduce dalla strada per San Sebastiano che sale da Tortona, pavé su pavé ti catapulta in un piccolo borgo antico che è tenero e pieno di storia e di valori nello stesso tempo. Con semplicità. Quella della sua gente. Del suo Quarto Stato. Che vive e lo rende vivo anche lì attorno.
Puoi girare in un fazzoletto il piccolo centro storico. Ne vale la pena senz’altro. Puoi lasciarti portare indietro nel tempo, seduta su una panchina per un quarto d’ora al massimo che vale la storia e farti coinvolgere in modo multimediale dal racconto del celebre quadro, nella sala ricavata in una vecchia (ops antica) cantina così ben ristrutturata dal Comune. Puoi portare amiche e amici, a piedi, in auto o in bicicletta su quei ciottoli dipinti dal Pellizza. Che restano ancora se stessi dopo tanto tempo. E ogni volta ne sarai orgogliosa e piena. Di quella poesia del Novecento.

Così pulsa tra Volpedo e Milano

Così pulsa tra Volpedo e Milano

A Milano, il Quarto Stato del Pellizza è proprio lì, al Museo del Novecento ad incantare esperti e turisti Expo di ogni Paese. A Volpedo, sono proprio lì gli studi sul colore, la storia, le parole, le riproduzioni delle opere principali (e non sono molte nel totale di un artista scomparso troppo presto). E così la storia continua. E così in questi giorni – sino al dicembre – un piccolo cuore del Pellizza ha iniziato a  pulsare  Castello Sforzesco di Milano, dove è stata inaugurata la mostra Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del fondo Giuseppe Pellizza. È  un omaggio a Paolo Monti alla Sala Conferenze Civico Archivio Fotografico – Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli”. Recita la nota per la stampa: in virtù del consolidato e crescente interesse rivolto alla fotografia storica, la mostra propone un nucleo di stampe fotografiche originali provenienti dal Fondo di Giuseppe Pellizza da Volpedo, conosciuto per il suo capolavoro del Quarto Stato, una delle opere simbolo del Novecento, dipinto fra il 1898 ed il 1901.  Attraverso un itinerario fra le fotografie originali che il grande pittore utilizzò per il proprio lavoro, sono esposte fotografie, sempre originali, selezionate fra quelle da lui realizzate o commissionate a fotografi professionisti e quelle di soggetto storico-artistico da lui acquistate nei suoi viaggi di studio.

Così pulsa tra Volpedo e Milano

Così pulsa tra Volpedo e Milano

Il fondo fotografico di Giuseppe Pellizza, per ampiezza e tipologie, e per la valenza storico-artistica e biografica, è fondamentale per la comprensione e lo studio del rapporto arte-fotografia, ben esemplificando la prassi in auge fra Otto e Novecento che vedeva la produzione, l’acquisto e la circolazione di stampe fotografiche negli ambienti artistici (tra pittori, architetti, studiosi ed intellettuali) nonché la consuetudine da parte degli artisti di disporre di riproduzioni fotografiche delle proprie opere, sia realizzate di propria mano sia affidate a professionisti, per promuovere, pubblicare e divulgare il proprio lavoro.  Il fondo fotografico fa parte della dotazione dello studio del pittore, oggi Studio Museo Giuseppe Pellizza a Volpedo, che, con le tele, i disegni, gli strumenti di lavoro, i manoscritti, i volumi e i periodici della biblioteca dell’artista, è uno straordinario esempio di atelier di fine Ottocento, donato dalle figlie dell’artista al Comune di Volpedo e affidato all’Associazione “Pellizza da Volpedo”, onlus che ne promuove l’apertura al pubblico, la conservazione, oltre allo studio e alla ricerca scientifica sul patrimonio.
La mostra presenta anche una selezione delle fotografie che Paolo Monti nel 1980 realizzò nell’ambito di una campagna fotografica dedicata a Fiumana e al Quarto Stato, allora esposti a Palazzo Cutina di Alessandria nella mostra antologica dedicata al pittore piemontese. Il Civico Archivio Fotografico del Castello Sforzesco di Milano, nato agli inizi del Novecento, grazie all’impegno di Luca Beltrami, conserva 850.000 fotografie originali databili dal 1839 ai nostri giorni.
Date e orari della mostra: da venerdì 30 ottobre al 6 dicembre 2015,  lunedì dalle ore 9 alle ore 15; dal martedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17.30; sabato e domenica dalle ore 12 alle ore 17.30 Ingresso gratuito. Per informazioni: tel. 02 884 63664.

Così pulsa tra Volpedo e Milano

Così pulsa tra Volpedo e Milano