Orange wine festival 2016

Orange wine festival a Isola

Orange wine cosa sono?

Vini Orange? Sì, vini Orange. Proprio come ai sapori dolce, salato, acido e amaro si è unito il quinto gusto, l’umami, così ai tre colori del vino, bianco, rosso e rosè, si è unito il quarto: l’orange.

È uno stile di vini nuovo, con il quale gli anglosassoni per praticità hanno etichettato i vini prodotti da uve bianche attraverso la lunga macerazione. Il mosto in fermentazione rimane per diverso tempo in contatto con le bucce, traendo da esse i tannini e il colore arancione dorato con tendenze all’ambra. Tanto che in alcuni paesi, in particolare la Georgia, in vini orange vengono denominati ambrati. È lo stesso procedimento di vinificazione dei vini rossi, un tempo usato anche per i bianchi e oggi ripreso da alcuni produttori che oggi rispolverano le vecchie tradizioni.

La percezione dei sapori è ampia, complessa. Va dall’intensità tannica con gli aromi primari dell’uva alla frutta matura e secca con note erbacee e fragranti.

Orange wine festival 2016 ©bellò

Orange wine festival 2016 ©bellò

Orange, naturalmente!

Una caratteristica dei vini Orange è data dal tempo di macerazione. A seconda della varietà dell’uva, ma soprattutto per scelte individuali, i produttori optano per periodi di macerazione cha vanno da qualche giorno a diversi mesi, caratteristica questa dei vini prodotti nelle anfore di argilla Georgiane.

Per i vignaioli si tratta di una filosofia derivante da una scelta di vita. Inizia con il lavoro nel vigneto per la coltivazione di uve sane che attraverso la fermentazione naturale, non refrigerata e senza l’aggiunta di lieviti selettivi selezionati, generano vini di grande consistenza e carattere. Dopo l’affinamento in botti di legno sono imbottigliati senza essere filtrati. Le bottiglie vengono conservate verticalmente in modo che il vino chiarifichi con la deposizione per caduta delle particelle organiche. In alcuni casi si seguono le fasi lunari.

L’elevata capacità di conservazione del vino senza l’aggiunta di solfiti è dovuta soprattutto alle uve sane e dallo sfoltimento dell’uva aumentando la capacita di autodifesa della vite .

La produzione dei vini arancione richiede un costante impegno e cura del vigneto, con sistemi e metodi naturali ed eco-sostenibili. Molti i vini sono prodotti seguendo i metodi biodinamici o demeter. Le produzioni sono limitate e le quantità ricavate, in rapporto alla superfice del vigneto, molto ridotte. Anche il periodo di maturazione del vino in cantina è molto più lungo.

Il rispetto della natura e la ricerca di un prodotto sano è una filosofia apprezzata e sempre più diffusa tra gli appassionati del vino. I vitivinicoltori che tutelano l’ambiente naturale, sano e incontaminato, che custodiscono le vecchie tradizioni e la conservazione o il recupero di vitigni spesso dimenticati vengono incentivati e sostenuti dai veri appassionati degli Orange.

Orange wine festival 2016 ©bellò

Orange wine festival 2016 ©bellò

Orange wine dove nasce?

I vini arancione costituiscono una piccola ma importante nicchia nell’ampia offerta dei vini. Quello che viene ormai definito l’epicentro della produzione mondiale racchiude l’area del nord Adriatico, nei territori tra Slovenia, Italia, Croazia e Austria, che si estendono dall’Istria attraverso il Carso e la valle del Vipacco fino al Collio e alla bassa Friulana. Mentre al nord si stanno convertendo all’ Orange anche le aree della Stiria e della Carinzia.

La patria del vino o il suo territorio di origine viene comunemente considerata la Georgia. Da qui la caratteristica produzione nei Kvevri, contenitori di argilla sepolti nella terra dove il vino macera rimanendo a contatto con le bucce per diversi mesi. Da qui si espanse nell’Europa centrale e occidentale. I vini bianchi a lunga macerazione sono prodotti su piccole aree. Le produzioni sono contenute, come anche le superfici dei vigneti. Un territorio che dall’Adriatico settentrionale si sta lentamente estendendo in Italia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Ungheria, Serbia … e nelle nuove regioni vinicole come sono la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti.

Orange wine festival 2016 ©bellò

Orange wine festival 2016 ©bellò

Orange wine, vino d’autore

La produzione di vini arancione viene spesso considerata da boutique o di nicchia. I coltivatori sono di fatto dei contadini profondamente radicati alle tradizioni, quasi tutti provengono da piccole aziende a conduzione familiare.

I vini arancione vengono definiti vini  d’autore. La loro produzione richiede molto lavoro manuale, estrema cura del vigneto per ottenere uve sane che dopo la nobile trasformazione in vino necessita di una costante attenzione in cantina. Per i produttori votati all’Orange non c’è spazio per i compromessi.

Il carattere deciso e raffinato dei vini “d’autore” riserva un esperienza unica se degustati in compagnia dei loro produttori.

Orange wine festival 2016 ©bellò

Orange wine festival 2016 ©bellò

Orange wine a tavola

I vini arancione sono di per se un alimento. Si accompagnano bene ai piatti tradizionali delle loro regioni d’origine. La loro aromaticità, il sapore intenso unito alla fragranza e la persistenza del retrogusto aprono a un vasto assortimento di pietanze con le quali abbinarli, anche in sostituzione al vino rosso.

I piatti di pesce, in particolare quelli serviti crudi e lievemente più grassi, si abbinano perfettamente ai vini Orange, esaltati dalla lieve untuosità deposta sulle papille gustative. Trovano così ampio consenso nella cucina asiatica, principalmente quella giapponese. Per i piatti di sushi e sashimi non c’è migliore accompagnamento dei vini Orange. Nella tradizione mediterranea oltre ai piatti di cerne e selvaggina si abbinano molto bene all’agnello e al capretto.

I partecipanti al festival: http://www.orangewinefestival.eu/index.php/it/

Orange wine festival 2016

Orange wine festival 2016

 

 

mailing_owfi2016-04

mailing_owfi2016-05