SALINE DI SICCIOLE

Saline di Sicciole e Spa Lepa Vida

Saline di Sicciole e Spa Lepa Vida un luogo magico, nei pressi di Pirano, che segna il confine della Slovenia verso sud. Le Saline sono un parco naturale e un esempio di come si possano preservare tecniche di lavorazione che datano da molti secoli.

SALINE DI SICCIOLE

SALINE DI SICCIOLE

Le prime menzioni dell’esistenza delle saline risalgono addirittura ai primi anni del IX secolo, è nel secolo seguente che le saline di Pirano si impegnano a fornire il loro prodotto a Venezia per la commercializzazione, La Serenissima Repubblica di Venezia arriva al punto di distruggere le saline operanti sulle sponde occidentali dell’Adriatico di modo che le saline di Pirano abbiano il monopolio della produzione e concede alla città amica una certa autonomia e la possibilità di vendere direttamente parte del sale prodotto. La caratteristica peculiare del sale di Pirano è che il fondo delle vasche poggia su un notevole strato di argilla sovrastato da un film di elementi microbiologici chiamato petola, È questo strato sottile che permette la raccolta di un sale bianchissimo senza che si abbisogni di trattamenti di sbianca.

Nel 1460 si procede alla razionalizzazione delle saline creando bacini di forma regolare e divisi secondo la specializzazione della lavorazione. La ristrutturazione dell’area si era resa possibile perché Venezia aveva difeso e anzi aumentato il monopolio delle saline di Pirano, creando i presupposti per l’ammodernamento e l’ampliamento delle strutture. È nel 1797 che Venezia cessa di essere Repubblica indipendente e anche Pirano passa sotto la dominazione degli Asburgo austriaci, il sale diventa monopolio statale, le piccole proprietà vengono acquistate dal governo austriaco, si evolvono le tecniche di produzione e si migliora l’attrezzatura usata per la raccolta e il trasporto. Il 1918 segna il passaggio delle saline sotto l’autorità del Regno d’Italia, parte una nuova ristrutturazione che aumenta la quantità prodotta e pure la qualità del sale.

SALINE DI SICCIOLE - Salinai

SALINE DI SICCIOLE – Salinai

Alla fine della seconda guerra mondiale, Pirano e le saline sono parte del libero territorio di Trieste e si registrano buone annate con una produzione più che soddisfacente; dopo il passaggio di Pirano sotto l’amministrazione della nuova Jugoslavia le saline possono vantare nuovi miglioramenti produttivi, avviandosi però nei decenni successivi ad un lento tramonto provocato dall’uso nel mercato di sale di origine minerale.

Lo sfruttamento delle saline è altalenante, con molteplici tentativi di riportare Sicciole ai fasti del passato. Nel 1990 Sicciole e la vicina Drugnano vengono dichiarate aree protette, nel 2002 il ministero dell’ambiente sloveno e SOLINE Pridelava soli d.o.o. firmano nelle Saline di Sicciole la concessione per la gestione del Parco naturale delle Saline di Sicciole, Il Piano di gestione è stato creato sulla base delle norme e convenzioni internazionali per la conservazione della natura, valutazione e analisi della situazione nel parco considerando la parte economica dell’uso delle risorse minerarie che si svolge sulla base della concessione rilasciata. Inoltre va considerata anche la tutela del patrimonio dei beni culturali all’interno dell’area del Museo dei Salinai.

SALINE DI SICCIOLE - Salinai

SALINE DI SICCIOLE – Salinai

Oggi Sicciole è in piena attività, nelle saline i salinai producono il sale utilizzando tecniche e attrezzature tradizionali, da notare l’uso di tavolette di legno legate alle scarpe e usate per non danneggiare la petola (occorrono mesi per il completo ripristino del film di petola nelle vasche). sono molti i giovani che fanno questo lavoro, anche a causa della crisi economica, ogni salinaio ha una sua casetta in testa alle vasche che gli sono assegnate, alcuni giovani oltre ad usare la casetta per riporre le loro cose o riposarsi, la usano anche per dormirci; il salario è pagato in base al peso del sale lavorato. Il sale è il sale marino integrale, non viene sbiancato perché, appunto, naturalmente bianco, contiene elementi oligominerali importanti per una giusta alimentazione, molto apprezzato dal mondo della gastronomia. il sale di Pirano viene utilizzato anche nella catena di ristoranti del famoso chef Jamie Oliver ed entusiasma persino l’Imperatore del Giappone e lo chef italiano Cracco. Viene venduto in 15 paesi del mondo ed è utilizzato in innumerevoli cucine e in molti rinomati ristoranti della Slovenia e all’estero; viene anche offerto il fior di sale, cioè quello che affiora in superficie e dal sapore leggero e aromatico. Grazie ai microelementi e alla ricca composizione minerale il fior di sale viene classificato come alimento curativo benefico per la salute.

L’area è visitabile, vi è anche un negozio in cui acquistare i prodotti alimentari e cosmetici ricavati nelle saline e il museo con strumenti multimediali per ammirare, comodamente seduti, tutto il parco. È visitabile pure l’area, sempre parte del parco naturale, dove si trovano strutture per la produzione del sale non utilizzate. Nell’area delle saline, parco naturale, esiste una grande varietà di piante e animali: il nostro accompagnatore (per inciso Iztok Škornik, un ornitologo che ha scritto anche dei libri sulla fauna delle  saline) ci ha raccontato pure di un pesciolino,  l’Aphianus fascinatus volgarmente il nono, che riesce a vivere nelle vasche malgrado la forte concentrazione salina, alla domanda se fosse commestibile ci ha risposto che i vecchi salinai dicono che “il nono, manco i gatti lo mangiano!”.

SALINE DI SICCIOLE Nono - Aph-fasc

SALINE DI SICCIOLE Nono – Aph-fasc

Ultimamente la società che gestisce le saline ha aperto la Spa Lepa Vida, dove si praticano massaggi e trattamenti con prodotti estratti dalle saline stesse. La bellezza della Spa è dovuta alla collocazione sull’estrema area che si apre verso il Golfo di Pirano e dalla possibilità di praticare i trattamenti all’aperto,  usando i prodotti naturali del luogo e sfruttando il clima mediterraneo favorevole. La Spa è raggiungibile anche direttamente dal mare. Noi abbiamo potuto godere dell’impacco con fango salino per cui, distesi su lettini che guardano il golfo di Pirano,  siamo stati spalmati del fango ricavato da vasche in cui vivono alghe particolari, ricoperti da teli che favoriscono il lento raffreddamento del fango, abbiamo atteso che il trattamento facesse il suo effetto godendo del sole e dell’aria che sapeva di mare. La lunga doccia con acqua di mare per togliere il fango terapeutico è stata altrettanto piacevole, perché anche questa operazione si fa in plein air.

SALINE DI SICCIOLE - lepa-vida

SALINE DI SICCIOLE – lepa-vida

Nel parco si può passeggiare sui sentieri segnati e la bicicletta è ammessa per visitare la vasta area tra vasche e natura incontaminata, si tratta di 700 ettari con canali che arrivano al mare e con l’alta marea permettono l’invaso di acqua marina nelle vasche senza l’utilizzo di mezzi meccanici. Anche il travaso dell’acqua tra vasca e vasca è sempre lasciato alla natura con le diverse altezze studiate all’uopo. Per il trasporto di comitive o dei frequentatori della Spa sono disponibili due mezzi mossi da batterie al fine di limitare al minimo l’impatto ambientale. Anche per l’uso di acqua nella Spa viene consigliato agli utilizzatori di limitarne il consumo.

Una gita piacevole questa delle saline di Sicciole, a pochi chilometri dal confine italiano, vicinissime alle città di Portorose/Portorože e Pirano/Piran, si può cogliere l’occasione per una visita all’allevamento di branzini Fonda (al largo nel mare proprio di fronte alle saline) e successiva sosta per assaggiare sul posto la specialità usata da numerosi grandi chef nei loro ristoranti. Anche noi abbiamo concluso la giornata con una sosta sotto i rami dell’ornamentale albero che sovrasta i tavoli dell’accoglienza di Fonda. Una sosta informale per una grigliata fra amici, trascorsa parlando e ridendo, mentre si cuocevano i branzini sul barbecue qualcuno tagliava lo speck per rompere la fame, altri preparavano le verdure per l’insalata e, soprattutto si aprivano le bottiglie con i vini dell’Istria per accompagnare le pietanze. Una compagnia di gente “bella” tra cui spiccava il noto cantante sloveno Vlado Kreslin, amico dei titolari di Fonda, che era arrivato per acquistare i branzini ed è poi rimasto anche per la grigliata. All’ombra delle fronde del grande albero, con il mare a pochi passi, le ore sono passate velocemente in allegria e il sole è sceso sul mare verso l’orizzonte, illuminando di una calda luce le acque delle saline e del golfo, mentre in lontananza si accendevano le prime luci sulla punta di Salvore e sulla promenade di Portorose.  U.B.

http://www.kpss.si/it/intro   http://www.thalasso-lepavida.si/it   http://www.fonda.si http://www.eurovelo8.com

SALINE DI SICCIOLE - lepa-vida

SALINE DI SICCIOLE – lepa-vida