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SEBASTIÃO SALGADO GENESI Lubiana

SEBASTIÃO SALGADO GENESI

Lubiana, capitale verde d’Europa 2016 – Museo e Gallerie di Lubiana – Museo civico di Lubiana e Galleria Jakopič – 31.5.16 – 31.8.16
Mostra fotografica a cura di e progettata da Lélia Wanick Salgado

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Il Museo e le Gallerie di Lubiana sono orgogliosi di presentare il principale progetto culturale dell’anno della capitale verde d’Europa – la grande mostra Genesi, un progetto del famoso fotografo internazionale Sebastião Salgado.

La mostra, a cura di e progettata da Lélia Wanick Salgado, è il risultato del pluriennale lavoro del fotografo e raccoglie 245 spettacolari fotografie in bianco e nero di flora, fauna, paesaggi terrestri e marini e di popoli indigeni, con l’obiettivo di attirare l’attenzione sugli urgenti problemi ambientali e sui cambiamenti climatici.

Genesi è il terzo lavoro di grandi dimensioni di Salgado e può essere visto come una risposta alle serie precedenti Lavoratori (1993) e Migrazioni (2000) che avevano esplorato le popolazioni sfollate e le durissime condizioni di lavoro sopportate da uomini e donne in tutto il mondo. In Genesi Salgado ha deciso di spostare la sua attenzione dalle persone per concentrarsi sulla bellezza primordiale della terra e di coloro che vivono in armonia con essa.

Il 46% della massa terrestre sul pianeta è intatta come nel giorno della creazione ed è rimasta quasi immutata nel corso della storia. Per otto anni Sebastião Salgado ha compiuto 32 viaggi in queste regioni viaggiando su piccoli aerei a elica, a piedi, in barca in un kayak pieghevole e su un pallone frenato. Ha viaggiato in zone dal clima estremo su terreni accidentati, molto lontano dalla civiltà. Durante i suoi viaggi in giro per il globo ha documentato i paesaggi artici e desertici, le foreste pluviali, gli animali terrestri e marini e le comunità che ancora vivono secondo tradizioni ancestrali.

La mostra si divide in cinque regioni geografiche: i santuari naturali, il sud del pianeta, l’Africa, l’Amazzonia e il Pantanal e l’emisfero nord. Tutte assieme le immagini formano uno stupefacente mosaico della natura nella sua grandezza incontaminata. Con queste fotografie Salgado rende omaggio a un pianeta fragile che secondo lui, noi tutti dobbiamo proteggere.

“Genesi è una ricerca del mondo com’era, come fu formato e come si è evoluto come è esistito per millenni prima che la vita moderna accelerasse e cominciasse ad allontanarci dall’essenza stessa del nostro essere”, dice Lélia Wanick Salgado. “È una testimonianza del fatto che il nostro pianeta ospita ancora regioni vaste e remote dove la natura regna nella sua silenziosa e primordiale maestosità.”

A livello formale le fotografie di Salgado catturano gli spettatori con le loro delicate sfumature di colore e tonalità di grigio assieme al forte contrasto tra la luce e le zone scure. La forza magnetica delle fotografie è dovuta in particolare alle composizioni intenzionalmente calme composte da strutture, linee e forme nitide.

Viste le dimensioni della mostra, che non ha precedenti se confrontata con le

altre mostre fotografiche presentate finora in Slovenia, i responsabili del progetto al Museo e delle Gallerie di Lubiana, il direttore Blaž Peršin e la curatrice Marija Skočir, hanno deciso di esporre Genesi presso due sedi del Museo e delle Gallerie per poter ospitare la mostra nella sua interezza. Nell’ambito di questo progetto il Museo civico di Lubiana svolge il ruolo di museo contemporaneo capace di contribuire allo sviluppo sostenibile di Lubiana e non solo. Nel contempo, la Galleria Jakopič porta avanti il suo programma inserendo Salgado nella tradizione ormai consolidata di presentare i grandi nomi della produzione fotografica mondiale. Speriamo di poter accogliere Sebastião Salgado e Lélia Waanick Salgado alle manifestazioni che accompagneranno l’inaugurazione della mostra.

Oltre a presentare questo straordinario fotografo il Museo e le Gallerie di Lubiana intendono presentare la carriera del fotografo e i suoi sforzi per la salvaguardia della natura per amplificare il messaggio del progetto. Tale messaggio è strettamente legato al nostro ambiente e ci fa riflettere su come ciascuno di noi possa ancora assumersi la grande responsabilità del futuro del pianeta.

Per questo motivo Genesi è corredato da un ampio programma di accompagnamento. La presentazione del fotografo includerà la proiezione del documentario biografico Il Sale della Terra girato da Wim Wenders e Julian Ribeiro Salgado. La prima proiezione all’aperto si terrà il giorno successivo all’inaugurazione della mostra, il 1° giugno al Parco Tivoli, dove esisteva in passato un cinema all’aperto. Per tutta la durata della mostra, il film sarà proiettato al Museo Civico due volte alla settimana.

Oltre al Comune di Lubiana e l’ Ambasciata brasiliana, sono molte le istituzioni pubbliche e non coinvolte nel progetto compreso il Mese del festival fotografico – Photonic Moments, Kinodvor, l’Assessorato alla tutela dell’ambiente del Comune di Lubiana, Ecologisti senza frontiere, Lubiana Turismo, Galleria Fotografija, ecc. Molti sponsor e mezzi di comunicazione contribuisco al finanziamento del progetto. I visitatori potranno acquistare la monografia Genesi (Taschen, 2013) e il DVD il Sale della Terra (Fivia Cenex, 2015).

Sebastião Salgado si è riferito al suo progetto definendolo “la mia lettera d’amore al pianeta”. Per dare seguito a questa idea e per contribuire alla salvaguardia e al ripristino del verde non soltanto a livello mondiale ma anche a livello locale, il Museo e le Gallerie di Lubiana hanno ideato un’iniziativa di salvaguardia della natura con la collaborazione dell’Assessorato alla tutela dell’ambiente del Comune di Lubiana e Ecologisti senza frontiere. L’iniziativa si intitola la mia lettera d’amore al pianeta e permetterà a tutti coloro che visiteranno la mostra di contribuire concretamente alla salvaguardia dei boschi in Sloveni a e al ripristino di un ambiente di vita pulito a livello locale e mondiale. Per maggiori informazioni sull’iniziativa visitate la pagina www.mgml.si e il social #lovelettertotheplanet.

Riguardo l’autore:

Sebastião Salgado è nato l’8 febbraio del 1944 ad Aimorés, Minas Gerais, in Brasile. Vive e lavora a Parigi. Francia.
Salgado inizia la sua attività di fotografo professionista nel 1973 avendo in precedenza lavorato come economista. Collabora con l’agenzia Sygma, Gamma e Magnum Photos fino al 1994 quando lui, insieme alla moglie Lélia Wanick Salgado fondano Amazonas Images, un’organizzazione esclusivamente dedicata al suo lavoro.

Salgado ha sviluppato progetti fotografici in oltre 100 Paesi. Molti dei suoi lavori, oltre ad apparire in numerose riviste fotografiche sono stati anche raccolti all’interno di libri monografici come Other Americas e Sahel-l’Homme en Détresse (1986), An Uncertain Grace (1990), Workers (1993), Terra (1997), Migrations and Portraits (2000) e Africa (2007)

Mostre del suo lavoro continuano ad essere organizzate in tutto il mondo in prestigiose istituzioni museali e gallerie.
Nel 2004 Salgado inizia il progetto chiamato Genesis con l’intenzione di portare in superfice l’aspetto più puro ed incontaminato della Natura e dell’Uomo.

Genesis consta di una serie di fotografie di paesaggio e di fauna selvatica, così come di comunità che continuano ancora oggi a vivere secondo leggi e tradizioni ancestrali. Questa serie di lavori è stata concepita come un percorso verso la riscoperta dell’umanità al suo stato naturale.

I due volumi che raccolgono l’intera mole di lavoro di Genesis sono stati pubblicati da TASCHEN – con una distribuzione internazionale e traduzione in 6 lingue – nel 2013, in concomitanza alla prima tappa della mostra, tutt’ora itinerante.
Dal 1990, Salgado e Lélia hanno iniziato un altro mastodontico progetto legato alla salvaguardia dell’ambiente e alla riqualificazione della Foresta Atlantica in Brasile. Nel 1998 sono riusciti a trasformare un’intera area del Paese in una riserva naturale protetta fondando l’Istituto Terra, una NGO i cui obiettivi sono la riforestazione, la conservazione e l’educazione.
Nel 2012 Salgado e Lélia hanno ricevuto un premio dal’ UNESCO dal Brasile e dal Comune di Rio de Janeiro, così come il Premio “Personalidade Ambiental” dal World Wildlife Fund brasiliano. Questi riconoscimenti sono legati al lavoro fatto da Instituto Terra.
Salgado ha inoltre ricevuto numerosi premi alla carriera e riconoscimenti del suo talento. E’ stato inoltre investito della carica di Goodwill Ambassador dell’UNICEF e membro onorario dell’Accademia di Arti e Scienze degli Stati Uniti.

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Riguardo il curatore:

Lélia Wanick Salgado è nata a Vitória, Espírito Santo, Brasile. E’ la moglie di Sebastião Salgado e madre dei loro due figli. Vive e lavora a Parigi, Francia. A Parigi, Wanick Salgado ha studiato architettura all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts, e Urbanistica alla University of Paris VIII, dove si laureò ed ottenne il master. Agli inizi della sua carriera lavorò come designer, bozzettista e urbanista.

Il suo interesse verso la fotografia iniziò nei primi anni Settanta durante il periodo di impiego al Photo Revue e Longue Vue. Wanick Salgado fu anche

direttore della Magnum Gallery negli anni Ottanta.
Nel 1987 Wanick Salgado iniziò a progettare e curare mostre fotografiche e libri, fra cui quelli di Sebastião Salgado. La mostra Autres Amériques, vinse due premi, Grand Prix e Prix du Public dal “Month of Photography”, Paris Audio Visuel, nel 1986.
Wanick Salgado ha curato molte mostre accompagnate da libri e da tour in importanti musei e gallerie internazionali fra cui Workers and Terra, Migrations e The Children, per i quali ricevette nel 2001 il Prêmio Jabuti in Brasile e Africa nel 2007.
Insieme nel 1994, Wanick Salgado e Sebastião hanno fondato Amazonas images, un’agenzia basata a Parigi che si occupa esclusivamente del lavoro di Sebastião e di cui lei è direttore.
Lélia Wanick Salgado e Sebastião hanno fondato Istituto Terra nel 1998, un’iniziativa NGO per la tutela dell’ambiente grazie alla quale hanno ripristinato parte della Foresta Atlantica in Brasile trasformando l’intera area in una riserva naturale. Hanno anche istituito un centro di ricerca ed educazione dedicato all’ambiente. Circa 2 milioni di alberi sono stati piantati ad oggi e il progetto è il cuore di un ben più grande sforzo di tutta la comunità per salvaguardare l’ambiente del Rio Doce nella valle dello Stato del Minas Gerais State.
Nel 2012 Lélia e Sebastião hanno ricevuto un premio dall’UNESCO e dal Comune di Rio de Janeiro oltre che il riconoscimento ‘Personalidade Ambiental’ dal WWF, per il loro progetto Instituto Terra.
Nel 2012 Lélia ha ideato e progettato i due volumi di Genesis in cui è stata raccolta la selezione di fotografie che Salgado ha realizzato nel corso di 8 anni in 32 paesi del mondo immortalando paesaggi, territori, animali in cattività e antiche comunità indigene che sono riuscite a sfuggire alla modernizzazione. I volumi sono stati pubblicati nel 2013. Lélia ha inoltre progettato l’intero percorso espositivo della mostra Genesis che dal 2013 continua ad essere ospitata in tutto il mondo.

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The Museum and Galleries of Ljubljana is proud to present the main cultural project in the year of the European Green Capital – the momentous exhibition Genesis, a project by the world-renowned photographer Sebastião Salgado. The exhibition, curated and designed by Lélia Wanick Salgado, is the result of the photographer’s multi-year survey and draws together 245 spectacular black-and-white photographs of wildlife, landscapes, seascapes, and indigenous peoples – raising public awareness about the pressing issues of environmental and climate change.

Genesis, Salgado’s third long-term series, can be viewed as a response to its predecessors Workers (1993) and Migrations (2000) which explored displaced populations and the relentless working conditions endured by men and women around the world. In Genesis, Salgado has chosen to move his main interest away from people and to focus on the pristine beauty of the earth and those living in harmony with it.

46 percent of the land mass on earth is as intact as it was on the day it was created, having scarcely changed throughout its history. Within the space of eight years, Sebastião Salgado has undertaken 32 journeys in these regions in small propeller-driven aircrafts, on foot, by boat, in a folding kayak and a captive balloon. He has travelled through climatically extreme zones with rough terrain, far away from any civilisation. During his travels across the globe, he has documented arctic and desert landscapes, tropical rainforests, marine and other wildlife, and communities still living according to ancestral traditions. The exhibition is divided into five geographical regions: Sanctuaries, Planet South, Africa, Amazonia and Pantanal, and Northern Spaces. Together, the images form a stunning mosaic of nature in unspoiled grandeur. Through these photographs, Salgado pays homage to a fragile planet he believes we must all protect.

“Genesis is a quest for the world as it was, as it was formed, as it evolved, as it existed for millennia before modern life accelerated and began distancing us from the very essence of our being”, says Lélia Wanick Salgado. “It is testimony that our planet still harbours vast and remote regions where nature reigns in silent and pristine majesty.”
On a formal level, Salgado’s photographs captivate viewers with their delicate tinges of colour and shades of grey, together with sharp contrasts between light and dark areas. The photographs’ strong appeal is particularly due to the intentionally calm compositions made up of clear structures, lines and forms. Due to the large size of the present exhibition which, compared to the photographic exhibitions presented in Slovenia so far, is unprecedented, those responsible for the project in the Museum and Galleries of Ljubljana, i.e. the Director Blaž Peršin and the Curator Marija Skočir, decided to display Genesis at two of MGML’s venues to accommodate the exhibition in its entirety. The role played by the City Museum of Ljubljana in this project is one of a contemporary museum capable of contributing to the sustainable development of Slovenia’s capital and beyond. Similarly, Jakopič Gallery is pursuing its programme, making Salgado part of its well-established tradition

of presenting great names of global photographic production. We hope to be able to greet both Sebastião Salgado and Lélia Wanick Salgado at the events accompanying the exhibition’s opening.

However, presenting this outstanding photographer is not the only objective being pursued by the Museum and Galleries of Ljubljana: the presentation of the photographer’s career and his conservation efforts is aimed to amplify the project’s overall message. Highly relevant to our environment, this message encourages considerations about how each of us still has the possibility to assume the grave responsibility for the future of our Planet.

That is why the Genesis project has also given rise to an extensive accompanying programme. The presentation of the photographer will feature the Salt of the Earth biographical documentary shot by Wim Wenders and Julian Ribeiro Salgado. The first open-air screening is scheduled for the day after the exhibition opens, i.e. on 1 June, in Tivoli Park, where an outdoor cinema operated a long time ago. For the entire duration of the exhibition, the film will be shown in the City Museum twice a week.

Along with the Municipality of Ljubljana and the Embassy of Brazil, many public institutes and other organisations are involved in the project, including the Month of Photography Festival – Photonic Moments, Kinodvor, the Environmental Protection Section of the Municipality of Ljubljana, Ecologists Without Borders, Ljubljana Tourism, Fotografija Gallery etc. Several sponsors and media partners will contribute financially to running the project. Visitors will have the possibility to buy the Genesis monograph (Taschen, 2013) and the Salt of the Earth DVD (Fivia Cenex, 2015).

Sebastião Salgado referred to the Genesis project as “My love letter to the Planet’. Drawing on this idea and aiming to contribute to the conservation and restoration of the green environment not only on the global but also the local level, the Museum and Galleries of Ljubljana has come up with a conservation initiative, bringing together the Environmental Protection Section of the Municipality of Ljubljana and Ecologists Without Borders. The initiative called My Love Letter to the Planet will offer every exhibition visitor an opportunity to actively participate in wood preservation in Slovenia and restoration of a clean living environment on both local and global levels. Find out more about the initiative at www.mgml.si and through social media #lovelettertotheplanet.

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About the photographer

Sebastião Salgado was born on 8 February 1944 in Aimorés, Minas Gerais, Brazil. He lives in Paris, France.
Having previously worked as an economist, Salgado began his career as a professional photographer in 1973 in Paris, working with the photo agencies Sygma, Gamma and Magnum Photos until 1994, when he and Lélia Wanick Salgado formed Amazonas images, an organisation created exclusively for his work.

Salgado has travelled to over 100 countries for his photographic projects. Most of these works, as well as appearing in numerous print publications, have also been presented in books such as Other Americas and Sahel- l’Homme en Détresse (1986), An Uncertain Grace (1990), Workers (1993), Terra (1997), Migrations and Portraits (2000) and Africa (2007). Touring exhibitions of this work have been, and continue to be, presented throughout the world in leading museums and galleries.

In 2004, Salgado began the Genesis project, aiming to present the unblemished face of nature and humanity. Genesis consists of a series of landscape and wildlife photographs, as well as photographs of human communities that continue to live in accordance with their ancestral traditions and cultures. This body of work was conceived as a potential path to humanity’s rediscovery of itself in nature.

Two two-volume book Genesis, published by TASCHEN with an international distribution in six languages came out in spring 2013. At the same time, the Genesis touring exhibition started to be presented.
Since the 1990s, Salgado and Lélia have also worked on restoring part of the Atlantic Forest in Brazil. In 1998, they succeeded in turning the area into a nature reserve and created the Instituto Terra, an environmental NGO dedicated to the mission of reforestation, conservation and education.

In 2012, Salgado and Lélia received an award from UNESCO Brazil and the Rio de Janeiro Municipality, as well as the “Personalidade Ambiental” Prize from the World Wildlife Fund, Brazil. These awards were given in recognition of their work with Instituto Terra.

Salgado has been awarded numerous major photographic prizes in recognition of his accomplishments. He is also a UNICEF Goodwill Ambassador, and an honorary member of the Academy of Arts and Sciences in the United States.

About the curator

Lélia Wanick Salgado was born in Vitória, Espírito Santo, Brazil. She is married to Sebastião Salgado and is the mother of two sons. She lives in Paris, France.
In Paris, Wanick Salgado studied Architecture at Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts, and Urban Planning at the University of Paris VIII, where she obtained her degree and master’s. In her early career, she worked as a designer, draftswoman and urban planner.

Her interest in photography began in the early 1970s, with stints working at Photo Revue and Longue Vue. Wanick Salgado was also Director of the Magnum Gallery in the 1980s.
In 1987, as a freelancer, Wanick Salgado began designing and curating photographic exhibitions and books, including those for Sebastião Salgado. The exhibition, Autres Amériques, won two awards, Grand Prix and Prix du Public from the “Month of Photography”, Paris Audio Visuel, in 1986. Wanick Salgado has designed and curated numerous exhibitions, accompanying books and tours in major museums and galleries throughout

the world, including Workers and Terra, Migrations and The Children, for which she received the 2001 Prêmio Jabuti award in Brazil and Africa in 2007. Together in 1994, Wanick Salgado and Sebastião created Amazonas images, a Paris-based agency that exclusively handles Sebastião’s work, where Wanick Salgado is the Director.
Lélia Wanick Salgado and Sebastião created Instituto Terra in 1998, an environmental NGO set up to restore part of the Atlantic Forest in Brazil and they succeeded in making this area a nature reserve. They also set up an educational centre for the environment. Almost 2,000,000 trees have been planted so far, and the project lies at the heart of a much larger community effort focusing on the sustainable development of the Rio Doce valley in Minas Gerais State.
In 2012, Lélia and Sebastião received an award from UNESCO Brazil and the Rio de Janeiro Municipality, as well as the Prize ‘Personalidade Ambiental’ from WWF, Brazil. These awards were given in recognition of their work with Instituto Terra.

In 2012, LWS conceived and designed the two-volume book Genesis, published by TASCHEN with an international distribution in six languages. It is a selection of photographs by Sebastião Salgado made in the course of eight years in 32 trips to distant corners of the globe, seeking out the land and seascapes, the animals and ancient communities that have escaped the long arm of modern man. The book came out in 2013.
LWS also designed the Genesis exhibition, a touring exhibition launched simultaneously in several countries in 2013.

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Sebastião Salgado: Genesis
31 May – 31 August 2016
Museum and Galleries of Ljubljana: The City Museum of Ljubljana and Jakopič Gallery

Staff of Amazonas images:

Curator and designer: Lélia Wanick Salgado Editing and production: Françoise Piffard, Marcia Navarro Mariano
Field assistant: Jacques Barthelemy Printers: Valérie HUE, Olivier Jamin

Frames by: Circad – Paris
The prints were made with: Ilford Galerie Prestige Gold Fibre Silk paper
We thank UNESCO’s World Heritage Centre for its most valuable collaboration.
We received support from VALE, Susie Tompkins Buell, the Christensen Fund, the Wallace Global Fund and Brazil’s Companhia Siderúgica de Tubarão, now ArcelorMittal Tubarão.

The project was made possible by:

The City of Ljubljana – European Green Capital Zavarovalnica Maribor
VO KA, Vodovod in kanalizacija
In cooperation with:

Staff of MGML:

Director: Blaž Peršin
Curator for the MGML: Marija Skočir
Expert support: Matevž Paternoster
Graphic design: Bojan Lazarevič, Agora ProArs
Public relations: Janja Buzečan, Urša Karer Marketing: Maja Kovač
Programmes for adults: Janja Rebolj Programmes for children and schools: Nika Damjanovič, Katja Kajba, Petra Peunik Okorn, Andrej Peunik, Matevž Paternoster Realisation of the exhibition: Technical service MGML, Marko Laštro
Translations: Marjana Karer
Special thanks to Mateja Demšič, Allan Mingam, Matej Leskovšek

Mesec fotografije – Fotonični trenutki
Oddelek za varovanje okolja mestne občine Ljubljana
Ekologi brez meja Kinodvor
Media Partners: Europlakat, TS Media, TAM TAM, In Your Pocket, City Magazine, Radio SI