Uno slovacco, i tartufi e San Sebastiano Curone

Uno slovacco, i tartufi e San Sebastiano Curone

Uno slovacco, i tartufi e San Sebastiano Curone.

Cosa ci fa uno slovacco a San Sebastiano Curone? Cerca i tartufi. Per meglio dire, di tartufi ce ne sono pochi quest’anno, anche per gli amici stranieri ma non si può dire altrettanto dei cercatori. Soprattutto italiani. Gente che li apprezza e sa come fare i complimenti ai tartufai. Parliamo di ottomila persone che domenica scorsa, “cercando i tartufi” appunto, hanno affollato le vie di un piccolo paese della Val Curone, a nemmeno un’ora da Milano, oltre i colli tortonesi, fra Val Grue e Valle Staffora, un territorio che si arrampica verso questi interessanti pre-Appennini  e si chiama San Sebastiano Curone.

uno slovacco - Stand-Tatra

uno slovacco – Stand-Tatra

Questo piccolo borgo antico è famoso per una particolare “Arte in Fiera” che si svolge da oltre dieci anni (qui dove trova i suoi natali il pittore “milanese importato” Piero Leddi) e per quella ancora più speciale dei sensi perché dedicata al salame nobile del Giarolo. Qui si svolge però da 32 anni la Fiera Nazionale del Tartufo che richiama tantissima gente per due domeniche consecutive.

Sono milanesi, per lo più, ma anche genovesi e torinesi che affollano questo paese antico e nello stesso tempo moderno che ha saputo coltivare la passione per le cose buone della tradizione. Luoghi di tartufai e di tartufi, quelli denominati per la precisione “d’Alba del Piemonte” ma che rigorosamente sono quelli che si trovavano qui. Da queste parti. I tartufi autoctoni insomma.  Così, la sagra del tartufo diventa un successo anche nell’anno in cui scarseggiano “i funghi sotterranei” tanto preziosi:  “perché ha fatto troppo caldo quest’estate e quando doveva piovere ha piovuto troppo”. Come dicono gli esperti. Ma fra il primo e secondo atto qualcosa potrebbe accadere:  domenica scorsa era la prima giornata dedicata, la prossima, il 22 si replica, e tutta questa umidità potrebbe portare novità interessanti oltre alla fastidiosa nebbia in pianura. “I tartufai dicono che in questi giorni qualcosa potrebbe muoversi” si lasciano scappare gli esperti del luogo: ma non bisogna assolutamente farvi affidamento perché i tartufai per antonomasia non dicono mai la verità.

uno slovacco - esempio-tartifi-esposti-sala-soms

uno slovacco – esempio-tartifi-esposti-sala-soms

Quello che si sa, però, è che domenica scorsa per l’asta e l’apertura della fiera Nazionale di San Sebastiano Curone sono transitati da quelle parti 22 kg di tartufi  bianchi e 34  di neri. Poco più della metà rispetto allo scorso anno. Il più grosso? Un mastino da 440 gr. Proprio un bell’esemplare, ammirato da circa ottomila presenze. Molti torneranno, perché fra la prima e la seconda parte dell’evento le bancarelle aumentano e propongono cose buone locali e regionali. Sono quasi 300 gli espositori di leccornie e vengono da diverse province. A fare il “piatto grosso” di sicuro troneggiano affettati e formaggi ma anche i vini di queste colline con la riscoperta del timorasso per gli amanti del bianco e la classica barbera per il rosso. Ma c’è anche tanta buona birra e a proposito dello slovacco: “si assiste ad un vero successo nel campo delle birre artigianali che anche da queste parti stanno prendendo piede e in questa edizione hanno ricevuto grande apprezzamento pure quelle degli amici della Slovacchia, che hanno anche vini buoni e altri prodotti speciali”, ci racconta Andrea Siciliano che è un po’ il deus ex machina di questo evento. È lui che ha creato un vero scambio culturale ed enogastronomico con gli amici della Slovacchia, i quali organizzano nelle terre di Alti Tatra, a giugno, un evento similare denominato Viva Italia, dove lo scorso anno si sono presentati per la prima volta i nostri salami, i vini e i tartufi autoctoni! Il gemellaggio, insomma, funziona e ha come obiettivo quello scambio di turismo enogastronomico attento alle buone cose della terra. Da degustare pian piano.

uno slovacco - Tartufo-premiato

uno slovacco – Tartufo-premiato

Per due domeniche di fila, insomma, si sono ritrovati tutti a San Sebastiano Curone dove è andata anche in scena una vera gara dei cani da tartufo, un evento molto apprezzato da famiglie e da bambini. Un’occasione per gli amici della Slovacchia per capire come vengono addestrati i cercatori a quattro zampe dei locali tartufai. “Il gemellaggio ha portato proprio a questo scambio di saperi e di sapori – spiega Siciliano – e non è escluso che una squadra di autoctoni tartufai possa andare in Slovacchia a cercare e trovare tartufi, ad aprire una strada…”.

Chi ha naso, comunque, i tartufi li ha trovati, presentandosi a San Sebastiano Curone. Dove, fra un vicolo e l’altro, tra una corte antica e una cantina (Ah la cantina Zanotti, che gioiello per i sensi!) dove stagionano salami e formaggi, c’è stata l’occasione per degustare un piatto semplice al tartufo “raro”. Pochi ma buoni e dopo tutti se ne andranno via contenti.

uno slovacco - esempio-tartifi-esposti-sala-soms

uno slovacco – esempio-tartifi-esposti-sala-soms