Blanc de noir brut riserva 2014 di Pfitscher

Categorie FOOD & DRINK, STRUTTURE RICETTIVE

BLANC DE NOIR BRUT

RISERVA 2014 DI PFITSCHER

Un blanc de Noir, base Pinot nero della zona di Montagna, una delle zone più vocate per questa uva, la zona è la Gleno appunto a Montagna a 600 m.s.l.m. Una riserva che data il 2014, brut con 3 gr. di zuccheri residui, pressatura soffice dell’uva e uso selettivo del solo mosto fiore; fermentazione a temperatura controllata e affinamento in barrique; tirage a giugno, presa di spuma e affinamento in bottiglia sur lies per 42 mesi; degorgement e affinamento in bottiglia per sei mesi prima di essere messo in vendita.

Da luglio nella nostra cantina, è giunto il momento di poterlo degustare. Usiamo un calice Italesse Rchard Juhlin, flûte professionale per la degustazione dello Champagne, metodo classico e vini frizzanti: da un’intuizione di Italesse e la collaborazione di Richard Juhlin, uno dei massimi esperti internazionali di Champagne, a parere nostro è quello più adatto a questa degustazione.

Presentato alla giusta temperatura, lo si apre e versa nel calice. All’occhio brillante con leggere luminose note ramate, perlage micro e brioso, continuo. Profumi e sapori sono un bouquet di frutti e fiori, con nota balsamica, in bocca solleticati piacevolmente dal perlage, lunghissimo nella persistenza. Il perlage, profumi e sapori ne fanno uno spumante riserva di gran classe da abbinare a piatti importanti che accompagnerà senza violentarne i sapori e senza perdere le proprie qualità. Bevuto da solo lascia il piacere di un metodo classico altoatesino di gran classe, ricco di profumi e sapori e capace di fare brillare il piacere di chi lo degusta!

Quelli di Pfitscher sono vitigni scoscesi, Il risultato: vini puliti, diretti, sinceri, che si presentano senza inutili capricci, limitandosi a conquistare con il proprio fascino naturale. E  i loro vini sono una sfida perchè Il vino, quello vero, nasce solo con un vero lavoro manuale. Dato che sono vignaioli della prima ora, non risparmiano alcuna fatica per portare la massima qualità fin dentro al bicchiere. E dato per assodato che il vino è lavoro i Pfitscher coltivano diversi vigneti e terreni in cinque comuni dell’Alto Adige. Un lavoro che fa sudare spesso e volentieri! Ma è anche una fatica che vale la pena fare: lo affermano gli amanti del vino, che delle etichette Pfitscher apprezzano soprattutto freschezza e sincerità. Abbiamo elencato i punti che per la famiglia Pfitscher (genitori e tre figli) sono importanti per la loro idea di un vino di gran classe.

Logicamente dobbiamo presentare anche i componenti di questa famiglia che ha le sue radici proprio a Montagna da sempre e che da sempre si è dedicata alle viti e al vino. Oggi li presentiamo con le loro parole:

I PFITSCHER

Nella nostra famiglia, tre generazioni di viticoltori lavorano e vivono insieme. È sorprendente vedere come i diversi caratteri e le particolarità di ogni membro della nostra famiglia confluiscano insieme e si amalgamino armoniosamente: sapienza e creatività abbinata al vero lavoro manuale e a una grande dose di passione.

PAPÀ KLAUS Mastro cantiniere, volpe da vite in grembiule blu, l’uomo che sussurra ai grappoli

MAMMA MONIKA Genio dell’amministrazione, anima dell’ufficio, angelo del focolare

IL FIGLIO DANIEL Regista, talento commerciale, gigante del marketing

IL FIGLIO HANNES Enologo, mastro cantiniere, quello che arzigogola

LA FIGLIA MARION Studentessa, giramondo e organizzatrice di eventi

e NONNO ALFRED Conoscitore dei terreni, esperto di vigne e vecchia volpe, memoria storica della cantina Pfitscher.