Bode is back, faster as ever

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Sölden - weltcup

Bode is back, Lindsey no. Sì, Bode Miller torna in pista qui a Sölden dopo lungo tempo e l’attesa dei tifosi è trepidante; al momento Bode fa il marito e il papà, si tiene in braccio il piccolino che gli somiglia come una goccia d’acqua e lo porta a spasso con il passeggino. Il neonato è parecchio scamiciato; a questa altezza tra le montagne, una mamma italiana lo barderebbe scafandrato come un sommozzatore, ma tant’è: poi i bimbi cresciuti così sono sicuramente sani e forti e affrontano tutte le avversità climatiche!

Bode © U. Bellò 2013
Bode © U. Bellò 2013

Lindsey Vonn, invece, ha rinunciato alla tappa di Sölden e si dedica ad un altro mese di allenamento per ritornare nella tappa americana, sicuramente guarita dall’infortunio occorsole durante i campionati mondiali della scorsa stagione a Schladming. Rischiare una ricaduta sarebbe pericoloso e a febbraio ci sono le Olimpiadi invernali a Sochi. Perdere l’appuntamento  importante delle Olimpiadi sarebbe ua iattura per un’atleta fortissima come la Lindsey che abbiamo visto nelle scorse stagioni, sedici coppe della World Cup vinte tra generali e di specialità. Forza fisica e mentale, intelligenza tattica, una capacità di volontà eccezionale: in pratica una macchina da guerra, questa è Lindsey Vonn e le avversarie in pista, non sono ansiose di vederla tornare a gareggiare, neppure l’eccezionale Tina Maze dello scorso anno.

Tina Maze © U. Bellò 2013
Tina Maze © U. Bellò 2013

E tornano all’attività agonistica altri atleti e atlete; nel team italiano possiamo annoverare Sabrina la piccola delle Fanchini Sisters, Federica Brignone, Giulia Gianesin e la “sempre in piedi” Denise Karbon, reduce dall’ennesimo infortunio a fine della scorsa stagione, Giovanni Borsotti operato e ri-operato al ginocchio, più i vari mal di schiena che episodicamente acciaccano l’uno o l’altro atleta.

La stessa situazione più p meno anche negli altri team con acciaccati, infortunati e rientranti: la dura vita dello sciatore professionista e intanto oggi la prima tappa della Fis Alpine  World Cup 2013/14 è stata vinta dalla svizzera Lara Gut, così bene presentata nell’articolo degli scorsi giorni dalla nostra Luciana Rota.

Nella meravigliosa cornice delle montagne, sotto un cielo azzurro, baciata dal sole l’Arena del Rettenbach Gletscher, alla sua rispettabile altitudine di 2670 metri sul livello del mare, vede il podio con al gradino più alto questa ragazza svizzera, di mamma italiana, e un carattere ferreo dietro un sorriso solare.         U.B 2013

Lara-Gut  ©G. & O. Milani
Lara-Gut ©G. & O. Milani