Tra bora e bonaccia, il vento nelle vele

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Barcolana-2010-©-U.-Bellò

L’edizione 2011 della Barcolana ha regalato una giornata splendida, con vento teso, che ha impegnato tutti: coloro che correvano per vincere e quanti, ovvero la stragrande maggioranza del 1761 iscritti, volevano essere parte della festa. Esimit Europa 2 di Igor Simcic, con Alberto Bolzan al timone e Jochen Schuemann nel ruolo di skipper ha vinto con un lato di vantaggio sul secondo, Maxi Jena di Mitja Kosmina. In Barcolana sbarca il nuovo presidente delle Assicurazioni Generali, Galateri di Genola, che ha chiuso in 32.a posizione, preceduto in 13.a posizione dall’imprenditore dell’acciaio Luigi Cimolai, al timone del suo Southern Star.

barcolana-2011_DSC6009
barcolana-2011_DSC6009

Il 2012 impone una Barcolana al rallentatore. Esimit Europa 2, la barca più veloce del Mediterraneo, impiega 3 ore e 59 minuti per tagliare il traguardo della regata più affollata d’Europa, che ha radunato al via 1737 imbarcazioni a vela. Dopo che la vigilia aveva visto oltre 25 nodi di Bora, la 44.a Barcolana offre solo uno scirocco debolissimo in partenza, andato poi a calare fino ad annullarsi, lasciando ‘al palo’, in mezzo al Golfo, quasi tutta la flotta. Il meteo locale prevedeva l’arrivo di un Ponente che poi non si ‘ concretizzato e solo 20 scafi sono riusciti a tagliare il traguardo, dopo l’intero percorso di circa 17 miglia.

barcolana-2012_DSC6428
barcolana-2012_DSC6428

Se nel 2011 ci siamo trovati in difficoltà a seguire tutte le fasi della regata, per la velocità delle barche di testa, nel 2012 la bonaccia ci ha fatto assaporare lunghi momenti di noia, mentre ondeggiavamo impercettibilmente nell’attesa di un refolo di vento. Eravamo con il gommone alla prima boa, poi abbiamo seguito alcune virate sulla seconda boa per tornare alla prima per vedere una barca triestina. Abbiamo perso molto tempo perchè i distacchi tra barche erano notevoli, quando abbiamo girato la prua verso Miramare pensavamo veramente di non riuscire mai ad assistere all’arrivo vittorioso di Esimit. Durante la navigazione verso la boa d’arrivo, abbiamo incominciato a vedere la barca di testa quasi all’altezza del Castello e, man mano che ci avvicinavamo ci rendevamo conto che non si muoveva molto. Ad una certa distanza in realtà ci siamo resi conto che Esimit era ferma, le vele immobili non prendevano il vento, non c’era manovra tentata che le permettesse di muoversi. Abbiamo fatto in tempo di annoiarci anche nell’attesa che la barca ripartisse e che finalmente tagliasse il traguardo dopo 3 ore e 59 minuti.. un’eternità se si confronta con il tempo del 2012, la 43^ edizione della Barcolana di Trieste aveva regalato ai 1761 iscritti una giornata splendida con bora fino a 20 nodi.: 58’05 per tagliare il traguardo e  nel 2010 si era fatto anche meglio con 56″13!

sterna beccapesci-©2008-U.-Bellò
sterna beccapesci-©2008-U.-Bellò

Parlare di annoiarsi è certamente esagerato quando si è in mare con la visione di quasi duemila imbarcazioni, delle loro vele multicolori, del panorama del Golfo di Trieste e dell’estensione d’acqua che affascina da sempre gli uomini. La gara è vissuta a ritmo lento, ma fortunatamente la vela non si muove indipendentemente dal vento e il silenzio rotto solo dallo sciabordio sugli scafi è un toccasana ai rumori che ci assediano nelle città. La prossima edizione di ottobre? Diciamo una via di mezzo tra il record della bora e la bonaccia, per godere della gara e per avere anche il tempo di sentire i profumi del mare, osservare il volo dei gabbiani…   la Barcolana di chi va per mare solo per passione.   U.B.

Barcolana-2009-©-U.-Bellò
Barcolana-2009-©-U.-Bellò