In viaggio con Discoverytrip. Eccomi! Ci sono anche io sull’ammiraglia di Ugo perché in viaggio capita così. Capita che mi chiama che sono in Toscana, la bella Toscana!, fra convegni di nutrizione sportiva e ciclismo. Mi dice: vai a vedere sul web. Mi dà un indirizzo che ti rimane in testa. Discovery… trip. Ci clicco.

E scopro il sole dei girasoli, i miei fiori preferiti. Quelli che fanno spesso l’occhiolino alla carovana del Tour de France. Quelli che girano la testa in cerca di luce. Bello! Ci siamo conosciuti alla Maratona dles Dolomites, Ugo ed io. E il feeling è rimasto. Edizione dopo edizione. Anche senza troppi contatti e salamelecchi. Quindi ho cliccato sul sito. Ho iniziato a viaggiare con la fantasia. E sognare. Mi sono messa anche io in viaggio. Ed è nata questa rubrica.

Una pausa, un pit-stop, un rifornimento in corsa, un momento per te, una coccola, un consiglio, una curiosità, un segreto di poesia. Una canzone, un libro, un e-book, uno spettacolo, un video, una canzone, un articolo, un post, una ricetta “buona”. Una pillola di saggezza. Un occhiolino. Se sei in viaggio o sogni di partire e quindi comunque sia parti… Porta queste righe con te. Se ti va.

Comincia il viaggio. E ti consiglio un libro. Di certo non facile facile. Ma bello e intenso. Da portarsi appresso. Leggere e rileggere (avendone il tempo-assassino). Insomma, è fra i preferiti: “Viaggio al termine della notte” di Luis-Ferdinand Céline (editore Corbaccio).

Incipit: “È cominciata così. Io, avevo mai detto niente. Niente. È Arthur Ganate che mi ha fatto parlare. Arthur, uno studente, un fagiolo anche lui, un compagno. Ci troviamo dunque a Place Clichy. Era dopo pranzo. Vuol parlarmi. Lo ascolto. “Non restiamo fuori! mi dice lui. Torniamo dentro!”. Rientro con lui. Ecco. “‘Sta terrazza, attacca lui, va bene per le uova alla coque! Vieni di qua”.

Allora, ci accorgiamo anche che non c’era nessuno per le strade, a causa del caldo; niente vetture, nulla. Quando fa molto freddo, lo stesso, non c’è nessuno per le strade; è lui, a quel che ricordo, che mi aveva detto in proposito: “Quelli di Parigi hanno sempre l’aria occupata, ma di fatto, vanno a passeggio da mattino a sera; prova ne è che quando non va bene per passeggiare, troppo freddo o troppo caldo, non li si vede più; son tutti dentro a prendersi il caffè con la crema e boccali di birra. È così! Il secolo della velocità! dicono loro. Dove mai? Grandi cambiamenti!…

Curiosità: c’è una community su FB che ha aperto la pagina “Viaggio al Termine della Notte”, ovvero una corsa notturna per le vie della città. Di Matera. “Questa è la pagina di riferimento per tutti i Viaggi al Termine della Notte” organizzati in Italia. Bell’idea! E di corsa. A questo link:

https://www.facebook.com/alterminedellanotte

Partiamo?