DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE OGGI “RELAIS DUCA DI DOLLE”

Categorie FOOD & DRINK, HOTEL, SPA & WELLNESS, STRUTTURE RICETTIVE
DORMIRE NELL'ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

definito “…sei una cartolina inviata dagli dèi.”

dal poeta Andrea Zanzotto.

“Relais Duca di Dolle”

Sulle aspre colline che oggi alternano viti e vegetazione rigogliosa la tenuta Duca di Dolle nel XVI secolo fu sede di un convento camaldolese, di origine medioevale, di cui restano ancor oggi il portale d’ingresso e le arcate in parte occluse del chiostro. Furono proprio i frati camaldolesi ad iniziare per primi la tradizione vinicola di questi colli, tanto da far divenire l’eremo un punto di riferimento per la zona. Più tardi la tenuta passò alla famiglia Brandolini (Castel Brando) finché nella prima metà del ‘900 non divenne proprietà del “poeta contadino” Nino Mura. Questo personaggio singolare, poeta dilettante e appassionato di natura e cultura, tra gli anni ’50 e ’60 aprì il luogo ad amici eletti, quali i poeti Giovanni Comisso e Andrea Zanzotto, con cui amava intrattenersi in serate conviviali. La proprietà passò poi ai Bisol, produttori di Prosecco in quel di Valdobbiadene, che la cedettero nel 2011 agli attuali proprietari, la famiglia Baccini.

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

Ci si arriva percorrendo la Strada del Prosecco “un poetico andare fra colline cariche di vigneti e ridenti paesi dove si trovano antiche locande, trattorie con le superstiti ritonde del focolare, paesaggi di straordinaria bellezza” e qui, a Rolle di Cison di Valmarino (Treviso), nel cuore della zona del Prosecco Superiore, sorge la Tenuta Duca Di Dolle, un’oasi di pace e natura immersa nel verde dei boschi e nel silenzio dei vigneti. La Tenuta si estende per 75 ettari, 35 dei quali dedicati a vigneto. Il restante territorio è coperto da verdi boschi, prati, frutteti, dolci sentieri e persino un piccolo laghetto. Angoli di paradiso tutti da scoprire, godendo della tranquillità di una natura rigogliosa. Le vigne Duca di Dolle, coltivate con metodi naturali, sono situate in un’area particolarmente vocata alla produzione del Prosecco, all’interno della storica Tenuta che comprende anche l’antico monastero, oggi convertito in agriturismo di charme. I vigneti, qui chiamati “rive”, sono ubicati in collina, a circa 300 metri s.l.m. a Rolle (primo Borgo d’Italia ad essere nominato punto FAI per la salvaguardia del paesaggio). Grazie alla costituzione chimica equilibrata del terreno, all’umidità costante e al clima asciutto e ventilato, sono ideali per la coltivazione di uve di grande qualità minimizzando l’utilizzo di fitofarmaci.

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

Al Duca di Dolle ci eravamo stati un paio di volte al tempo dei precedenti proprietari, nella stagione estiva, con il sole e anche con molti visitatori per quelle che in pratica erano delle giornate delle porte aperte. Si girava un pò nella proprietà, ci si fermava a mangiare qualche finger food, il calice del prosecco in mano: poi si partecipava a qualche iniziativa culturale o a degustazioni dei vini della Casa. Qui abbiamo avuto l’onore di conoscere Andrea Zanzotto, il poeta che aveva nel cuore questo luogo, nei suoi ultimi anni!

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

In un fine settimana di questa pazza primavera siamo tornati al Duca di Dolle, ospiti dell’amico Andrea Baccini. Malgrado le previsioni meteo, abbiamo rivisto con molto piacere le colline su cui maturano le uve del Prosecco Valdobbiadene D.O.C.G., il cuore del Prosecco di qualità. Accolti dal gentilissimo personale, abbiamo effettuato il check in al quale è seguita l’offerta di un calice di quel Prosecco di Cartizze D.O.C.G, lo Zero, che nasce invece su 1 di quei 106 ettari della collina di Cartizze, ed è un unicum perché gli zuccheri residui sono solo 5,5 gr/lt quando normalmente il Cartizze viene spumantizzato quasi esclusivamente nella versione Dry (17 < 32 gr/lt). Abbiamo poi chiesto di provare il Nino, quel vino che si trova in commercio con la dizione Spago. Si tratta di un vino fermentato in bottiglia senza aggiunta di lieviti, con tappo cilindrico legato con lo spago per evitare che venga espulso dal gas che si sviluppa con la fermentazione. Spago evoca il passato di un vino frutto della tradizione e della cultura del territorio, testimonianza di una tradizione secolare, Nino (nome del padre di Andrea) è il frutto di alcuni anni di prove, poiché la fermentazione in bottiglia senza aggiunta di alcun lievito o del liquer de expedicion e, logicamente, la sboccatura al momento della consumazione del vino, rendono il risultato finale molto difficile da raggiungere. Alla vista Nino si presenta di un giallo paglierino, certamente non limpido perchè il vino non viene filtrato, al naso un gradevolissimo sentore fruttato che si ritrova anche in bocca, dove il leggero frizzante titilla piacevolmente le papille aumentando le sensazioni piacevoli del sorso.

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

Qualche ora dopo il nostro arrivo, il tempo aveva deciso di tirarci un brutto scherzo virando appunto su pioggia scrosciante e un forte vento. Uscire per andare tra i filari delle viti si è rivelata un’avventura che ci ha costretti ad un indecoroso e veloce ritorno al relais. Abbiamo avuto così modo di visitare gli ambienti interni, tutti piacevolmente arredati con eleganza, la reception si apre sul lato prospiciente la piscina, il personale ti accoglie come detto con grande gentilezza e professionalità, lì si trova il bar dove degustare tutti i vini della cantina Duca di Dolle, oltre si apre una sala dove accomodarsi per bere e magari chiedere degli spuntini  con formaggi e salumi del territorio. Nella parte sinistra alla porta di accesso si trova la vecchia cucina con gli arredi rustici della campagna veneta, il caminetto e il lavello in pietra, alle pareti oggetti rustici del passato; la scala, sul fondo della cucina, porta a locali dove ci si può riunire per degustazioni o conferenze. Una porta, che si apre di fronte a quella di entrata, è l’acceso ad una corte interna con il parallelo edificio in cui si trovano le camere da letto.

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

Saliamo la scala e al pianerottolo si aprono le varie stanze, a noi è stata riservata l’ultima del ballatoio che risponde al nome di Garnei. La Camera Garnei prende il nome dal termine dialettale di Valdobbiadene che significa acini d’uva e indica la selezione dei grappoli per età, clone e disposizione. Questa stanza si trova al secondo piano del corpo centrale del Relais e si affaccia sui verdi declivi della tenuta. L’ampia camera matrimoniale ha un alto soffitto mansardato con travatura originale, che rende l’ambiente caldo e intimo. La mobilia e i complementi d’arredo sono tutti pezzi originali perfettamente restaurati, mentre nel bagno domina una vasca da bagno con doccia idromassaggio, ideale per concludere degnamente una giornata all’aria aperta. La Camera Garnei si affaccia su un’ampia terrazza comune tutta travata in legno e arredata con sedie e tavolini, in posizione appartata, ideale come angolo per le vostre letture preferite. All’interno della stanza, celato in un mobile antico, troverete anche un piccolo frigo-bar.

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

Disponibili anche quattro appartamenti di cui due con una superficie di 55 metttri quadri e gli altri due di 75. Per esempio il Crede è uno splendido bilocale di 55 mq dall’atmosfera calda, luminosa e accogliente: antiche travi in legno impreziosiscono il soffitto ed è arredato con mobili tradizionali pregevolmente restaurati. Un funzionale angolo cottura fornito di tutto è a disposizione degli ospiti per preparare un veloce pasto o semplicemente una bevanda calda. L’elegante camera matrimoniale è dotata di tutti i comfort e dà accesso diretto al bagno padronale, dotato di un’ampia doccia idromassaggio per rilassarsi dopo un’intensa giornata all’aria aperta. Appena fuori della porta di ingresso dell’appartamento, salendo solo 2 gradini, è possibile godere dell’ampia terrazza comune tutta travata in legno e arredata con sedie e tavolini, in posizione appartata, ideale come angolo per le vostre letture preferite o per gustarvi uno spuntino. L’Appartamento Duca, collocato al primo piano della dépendance Casa Rossa, è uno invece spettacolare open-space di ben 75 mq a cui si aggiunge una bellissima terrazza abitabile coperta da un’antica travatura in legno, arredata di chaise-longue e tavolo per godere al meglio del panorama unico che si può godere solo da qui. L’interno dell’appartamento è un unico spazio, maestoso e affascinante, che associa un angolo notte composto da un ampio letto in ferro battuto e una comodissima vasca idromassaggio angolare, ad una vasta zona giorno, luminosa, accogliente e dotata di una cucina perfettamente funzionale, che affaccia direttamente sulla terrazza panoramica.

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

Proprio di fronte al Relais, in una posizione panoramica che domina i vigneti, la “Cavana” è un ampio gazebo dall’architettura unica, i cui profili ricordano quelli delle colline circostanti. Realizzata interamente con meteriali naturali (pietra, legno, ferro battuto), ha pareti completamente apribili, per godere di tutta la bellezza del paesaggio di Rolle. Un ampio tavolo con circa 30 posti a sedere, la Cavana è attrezzata per ospitare banchetti, degustazioni ed eventi grazie anche ad una cucina attrezzata. L’enorme camino rende la struttura ancora più suggestiva.

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE

Con le belle giornate ci si può accomodare attorno alla piscina e fare il bagno, ci sono le biciclette per pedalate lungo percorsi nella natura incontaminata, si può passeggiare sui sentieri che si snodano tra le viti allineate a ricamare le “rive”, ci sono le bellezze di un Veneto lontano dal turismo becero, con una storia affascinante, ci sono tradizioni, vini e cibi da scoprire, semplicemente ci si può perdere nel silenzio e vagare solo con la mente… E come diceva il poeta non devi neppure allontanarti da qui, perchè Duca di Dolle “non ha bisogno di essere un sogno, perchè è una cartolina inviata dagli dei” e chi ci viene è dentro questa cartolina…

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DORMIRE NELL’ANTICO MONASTERO CAMALDOLESE