LA CAPPELLA SISTINA DELL’ARTE RUPESTRE

Categorie FOOD & DRINK, MARE, NEL MONDO
Cantabria,-Castro-Urdiales---Playa-de-Ostende-©Ente-Spagnolo-del-Turismo---Turespaña

LA CAPPELLA SISTINA DELL’ARTE RUPESTRE

Cantabria“Best in Europe”

IL 2018 È L’ANNO GIUSTO PER SCOPRIRE LA CANTABRIA

LA CAPPELLA SISTINA DELL'ARTE RUPESTRE “Best in Europe” Santillana del Mar. Cueva de Altamira - Gran Sala de los Polícro
LA CAPPELLA SISTINA DELL’ARTE RUPESTRE “Best in Europe” Santillana del Mar. Cueva de Altamira – Gran Sala de los Polícro

La Cantabria è stata scelta come seconda migliore destinazione europea dalla famosa guida turistica Lonely Planet, unica destinazione spagnola a rientrare nella classifica delle 10 “Best in Europe” destinazioni del 2018.

La Cantabria è stata nominata seconda migliore meta turistica per il 2018 dagli esperti di viaggio Lonely Planet. Questa regione ha conquistato il secondo posto nella classifica “Best in Europe” grazie alla sua varietà paesaggistica, alle sue magnifiche spiagge e villaggi incantevoli e alla sua ricchezza culturale, storica e gastronomica.

Questa regione del nord della Spagna, che dà nome al mare che la bagna e si trova nel centro-nord del paese, custodisce nei suoi 5000 km2 un totale di 37 aree naturali protette e un ricchissimo patrimonio di tesori storico-artistici.

Santander,Cabo-Mayor--Faro-Santander©Ente-Spagnolo-del-Turismo---Turespaña
Santander,Cabo-Mayor–Faro-Santander©Ente-Spagnolo-del-Turismo—Turespaña

Per gli appassionati di arte e storia, sono diverse le attrazioni turistiche presenti sul territorio, le sue dieci grotte preistoriche Patrimonio dell’Umanità, tra le quali Altamira definita la “Cappella Sistina dell’arte rupestre”, il Cammino di Santiago della costa, una suggestiva alternativa di pellegrinaggio e il Cammino Lebaniego attraverso il quale si può arrivare fino al Monastero di Santo Toribio, uno dei quattro Luoghi Santi del cristianesimo, in cui si può ottenere l’indulgenza. I resti archeologici del paleolitico superiore, trovati in punti diversi della geografia regionale – Altamira e Puente Viesgo tra gli altri – testimoniano che la presenza umana in loco risale alla Preistoria. Nondimeno la regione cantabrica cominciò a essere conosciuta nell’antichità circa 200 anni avanti Cristo, a causa del carattere indomabile dei suoi guerrieri, che per molto tempo opposero una dura resistenza alla conquista romana. Nell’alto Medioevo sorsero i primi nuclei abitati intorno a molteplici monasteri: in essi cercavano rifugio coloro che fuggivano di fronte all’invasione araba. In detto periodo si fissarono i confini dei territori della regione: corrispondevano praticamente agli attuali (un poco più ridotti, questi ultimi). La situazione strategica della Cantabria favorì il sorgere del commercio marittimo con i principali porti europei e a continuazione con quelli americani. I secoli XVII e XVIII assistettero ad un periodo di gran fioritura commerciale, caratterizzato da una forte emigrazione verso il nuovo mondo. Nel XIX secolo cominciò a svilupparsi l’industria, accompagnata dall’espandersi delle banche e della borghesia abbiente. Ai nostri giorni l’agricoltura, l’allevamento e la pesca continuano ad essere fonte d’occupazione per buona parte della popolazione, però sono l’industria turistica e quella alberghiera, nel settore dei servizi, i pilastri fondamentali dell’economia locale.

Santander,-Playa-de-los-peligros-y-Hotel-Real-©Ente-Spagnolo-del-Turismo---Turespaña
Santander,-Playa-de-los-peligros-y-Hotel-Real-©Ente-Spagnolo-del-Turismo—Turespaña

Inoltre, questo mese compie un anno il Centro Botín, il complesso d’arte progettato dall’architetto italiano Renzo Piano, che si specchia sulla baia di Santander rafforzando la continuità guadagnata negli ultimi tempi tra la città e il mare. Il Centro Botín, che riunisce arte e attività formativa, fino ad oggi ha già registrato più di 227.000 visitatori da tutto il mondo.

A proposito di arte, un’altra novità conferma che la città vuole imporsi come destinazione culturale di primo livello, difatti è appena stato annunciato che l’edificio che ospitava la sede storica del Banco de Santander del Paseo de Pereda, si trasformerà in un museo; più di 1000 opere di artisti come Rubens, El Greco, Van Dyck, Picasso, Sorolla, Miró, e Chillida appartenenti alla collezione privata dell’entità bancaria saranno trasportate in città per allestire questo nuovo polo artistico. L’architetto britannico David Chipperfield ha vinto la gara per la realizzazione dell’intervento per trasformare il palazzo, che dal 1923 è stato la sede sociale della banca.

Per chi invece preferisce godersi il paesaggio marino, la Cantabria offre uno scenario molto caratteristico, dominato dall’alternarsi di scogliere, lunghissime spiagge di sabbia e caratteristici porticcioli in cui la pesca è l’attività principale.

Cantabria,-Noja---Playa-de-Ris-©Ente-Spagnolo-del-Turismo---Turespaña
Cantabria,-Noja—Playa-de-Ris-©Ente-Spagnolo-del-Turismo—Turespaña

La ciliegina sulla torta della regione sono i Picos de Europa, il parco nazionale più antico del Paese che si estende tra le Asturie, la Cantabria e la provincia di León all’interno della cordigliera Cantabrica, e che celebra il suo primo centenario dalla nascita proprio quest’estate, con numerosi eventi e iniziative.

L’imponente paesaggio delle montagne viene a tratti interrotto da valli collegate tra loro attraverso sentieri ripidi che gli appassionati di escursionismo possono percorrere. Infatti, la regione è una destinazione ideale per tutti gli amanti dello sport: ogni giorno si può provare un’esperienza diversa, l’offerta è veramente ampia con un ricco ventaglio di attività come il golf, il surf, la canoa, il rafting, il parapendio, la speleologia, le passeggiate a piedi o a cavallo, il torrentismo, le immersioni subacquee, la vela o lo sci acquatico.

La Cantabria dispone di materie prime della miglior qualità e dal punto di vista della varietà può essere considerata una vera dispensa naturale, grazie alle caratteristiche geografiche: mare, montagne, fiumi e boschi. Negli orti, generalmente a conduzione familiare, possiamo trovare ceci come quelli di Potes, fagioli bianchi come “los caricos” di Trasmiera, peperoni e pomodori come quelli di Isla, patate dal sapore straordinario come quelle di Valderredible, limoni profumati come quelli di Novales. Buoni anche i pascoli di cui si nutre il bestiame, che produce una carne eccellente (specialmente a Campoo); tra le diverse razze spicca l’autoctona Tudanca. La cacciagione, soprattutto il cinghiale e il cervo, serve per preparare piatti squisiti, tipici della montagna. Per non parlare poi del mare, nelle cui acque fredde vivono molteplici varietà di frutti di mare e pesce. Tra i primi ricordiamo: lepadi, arselle, granchioni, astici, scampi; tra i secondi: branzini, spari, merluzzi, code di rospo, triglie… e ancora sardine piccolissime e tonnina, preparata in una conserva deliziosa nella zona di Santoña.

Cantabria, Santoña - gastronomía, tapa de anchoas en aceite ©Ente Spagnolo del Turismo - Turespaña_preview.jpg
Cantabria, Santoña – gastronomía, tapa de anchoas en aceite ©Ente Spagnolo del Turismo – Turespaña_preview.jpg

Tra i cefalopodi, da menzionare le squisite “rabas” (pezzi di calamaro infarinati e fritti), i “maganos” e il “cachón”, preparati nella loro salsa. La cucina cantabrica ha teso sempre alla qualità; la principale caratteristica degli intingoli è la sobrietà: principio per cui il sapore originale e la freschezza dei prodotti deve prevalere sempre sulle spezie. È sostanzialmente una cucina popolare, basata su preparazioni tradizionali di riconosciuto prestigio. Ricordiamo el cocido montañés (fagioli bianchi, verza e companatico), o el cocido lebaniego (più simile al madrileno), che mette al posto dei fagioli bianchi i ceci di Potes, piccolini, sottili e saporiti, aggiungendo anche un ripieno squisito. Tra i piatti tipici d’ispirazione marittima spiccano “la marmita” ed el “sorropotún” (varietà di questa seconda a San Vicente de la Barquera), entrambi a base di tonnina e patate. Il latte eccellente e i suoi derivati – soprattutto il burro – sono fondamentali per preparare i dolci tradizionali (natillas, arroz con leche, leche frita), o quelli tipici di pasta sfoglia: “las corbatas” di Unquera, “las polkas” di Torrelavega, “los sacristanes” di Liérganes e “las pantortillas” di Reinosa. Su tutto il resto spiccano “los sobaos y las quesadas pasiegos”, culmine della pasticceria cantabrica e veri “rappresentanti” della gastronomia locale.

Cantabria, Santoña - gastronomía, Cachon
Cantabria, Santoña – gastronomía, Cachon

Meritano un cenno a parte i formaggi, alcuni con denominazione d’origine come il “Picón” di Tresviso-Bejes, i “Quesucos” di Liébana nonché il tradizionale “Queso de Cantabria”, conosciuto popolarmente come formaggio di panna. La regione dispone di importanti sorgenti di acque minerali (Solares e Corconte), produce artigianalmente miele di qualità, specialmente a Campoo, e a Liébana distilla un’eccellente acquavite di vinaccia.

La regione ha collegamenti diretti con l’Italia da Milano (Orio al Serio), Roma e Venezia all’aeroporto di Santander che si trova a 6 km del centro città.

Links regione:

web ufficiale: www.turismodecantabria.com
Canale Youtube https://www.youtube.com/user/TurismoCantabria

Cantabria,-Liencres-(Piélagos)—vista-desde-la-costa-©Ente-Spagnolo-del-Turismo—Turespaña