Lara, 160 centimetri di sorrisi

Categorie By @lucianarota, SPORT
Lara Gut

Lara se l’accendi non la spegni più. E’ una discesa libera via l’altra. Un fiume in piena di sport, emozioni, dichiarazioni, consigli e … allenamenti. Una ragazza moderna (21 anni solo!) che ragiona però già in modo maturo: la sua maturità è l’esperienza di girare il mondo. Ai piedi un paio di sci. Sulle spalle una criniera bionda che ti scioglie. E vincere qua e là. Giocarsela sempre. In tante lingue: italiano (mia mamma è di Jesi), francese (quando parlo con la erre morbida risulto molto sexy), tedesco (come dico io cassetto in svizzero-tedesco non lo dice nessuna, ma il tedesco non mi piace) e inglese (per forza è la lingua del mondo, dove vincere e convince sempre di più).

lara-gut-casco
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Un fiume in piena che finisce sempre in un sogno. Il suo sogno. Quello di una medaglia d’oro. Olimpica. Laragut è Lara Gut, per qualcuno la “Laretta” perché:  “sono un metro e sessanta e quando la gente mi vede da vicino e non in tv sugli sci, mi dice, pensavo che fossi più alta… E io mi stizzisco. Ma come più alta? Prendi un metro e misurami. 1 e 60 fa sempre uno e sessanta!”.

Lara è una sorta di Michelle Hunzicher dello sci e della montagna. Che riunisce i suoi giornalisti ad Andermatt, in Svizzera, leggi sala conferenza a “The Chedi”, resort da sballo www.GHMhotels.com che sta per essere inaugurato, con tanto di Spa meravigliosa, un centro di cui è la testimonial off course. Il meeting avviene giusto una settimana prima della “prima” di coppa del mondo per raccontare tutte le novità a loro e ai fortunati che arrivano in sala conferenza.  Sponsor estasiati compresi. Ci sono tutti: Ragusa, Audi, K, Ennova, Abacus, Caffè Chicco d’Oro, Enervit, Gut…

Sta per partire la sua stagione più importante. Quella che tappa dopo tappa la porterà a Sochi per i Giochi Olimpici Invernali. Lei arriva in jeans e polo blu, le braccia abbronzate e cariche di lavoro, uno dei suoi tipici sorrisi stampati e nella borsa si porta il cartello-freccia “conferenza stampa Lara Gut”.

Il suo team, Lara Gut Team, unica svizzera ad avere proprio team,  le si stringe accanto ma è lei, assolutamente lei a dettare tempi, domande, risposte, immagini. Fa la tecnica del pc e anche la moderatrice della sua conferenza stampa. Presenta, introduce e parla. Nella sua multilingua. Agisce e sorride. Sorride e agisce. E’ un fiume in piena che sta per partire al cancelletto di partenza di una gara. Come davanti ad un microfono o una telecamera.

Lara Gut è la neve. Quella più facile e quella più difficile insieme. Quella veloce. Quella che c’è e che forse non ci sarà. Quella che deve vincere ma non lo dirà mai. Anzi, no, quella che deve sciare bene, come continua a ripetere a tutti. Alla sua conferenza stampa Lara prima di parlare di obiettivi ti racconta quanto e come ha lavorato bene nei mesi scorsi, quelli intensi della “Preparazione”, salti,corsa, palestra, bilancere, test velocità-potenza, recupero, equilibrio, prove di materiali, tutto! Ti fa vedere tutto. Persino in un video.

“Ho voluto farvi vedere come si lavora in famiglia – inizia sorridendo  – dove ora c’è decisamente anche il mio fratellino a sudare accanto a me: non più tanto fratellino, perché in realtà mi fa una seria concorrenza anche in palestra! Quest’estate comunque abbiamo lavorato davvero bene  e siamo pronti per iniziare la stagione”.

Arriva inevitabile la domanda sui Giochi Olimpici Invernali. Con quali aspettative? “Pianificando il lavoro, tecnico, muscolare, mentale, anche nutrizionale (con l’equipe Enervit, ndr) abbiamo pensato a tutto e cercato ogni dettaglio. Insomma: allenamento completo! Ecco, l’unica variabile che non possiamo mettere in conto sono proprio le… Olimpiadi. E perché mai direte voi? Perché sono l’unica cosa che non conosciamo, che potrebbe riservare così tante sorprese, dalla neve se c’è o non c’è e via dicendo… Ecco, su queste variabili non possiamo lavorare se non sapere che tutto potrà accadere. E noi dovremo essere pronti a tutto”.

Lara Gut
Lara Gut

Lara Gut aggiunge un pezzo: “L’unica cosa in più che abbiamo cercato di fare è però quella di essere pronti come si deve perché c’è l’Olimpiade. Ma non per qualcosa che non conosciamo”. Come dire: mettere nel mirino la gara olimpica oggi non è possibile. L’unica cosa che si sa è che Sochi arriva, a febbraio 2014… “Proprio così, e se arriviamo a Sochi e – per esempio – non ci sarà neve (come accaduto in Patagonia quest’estate…), siamo anche certi che tanto le medaglie le dovranno dare. Insomma, abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare, ovvero siamo pronti a fare e cambiare tutto in funzione della gara olimpica”.

Prima c’è Soelden, ad esempio. Pista mitica. E molto conosciuta: “Certo! Ci siamo. Sono pronta. Ci siamo preparati per quello che c’è da fare. Molti mi chiedono quali siano le mie aspettative agonistiche a medio e a lungo termine: io sono sempre stata restia a parlare di Olimpiadi in termini di numeri e questo discorso vale un po’ per tutto. Essere ad esempio fra le prime tre? Non potete chiedermelo. Non posso decidere se arrivare prima, seconda o terza, posso però migliorare e dare il massimo:  sciare al meglio!  Cercare, ogni giro, di fare un passo avanti, perseguire la sciata perfetta: quella che non esiste, ma è ideale, ed è la più vicina alla perfezione. A volte bisogna essere contenti del decimo posto, a volte il secondo ti va stretto: non voglio fare una gara per un risultato, un numero, la voglio per sciare al meglio. Non è il risultato che conta, ma come arriva, il procedimento. Sarà poi il risultato di quello che abbiamo fatto in questi mesi”.

La sciata perfetta è vicina, la Donna perfetta c’è già. Più che perfetta, è generosa e spontanea come poche. Di cuore! Eccola. Non alzarti dalla sedia, Lara Gut deve dirti ancora qualcosa di importante: “Essere atleta ti dà molte possibilità, ti permette di lanciare messaggi e sensibilizzare la gente su vari temi. Ci sono alcune cose che mi toccano da sempre e quando posso, io, il messaggio lo lancio: ho partecipato ad una campagna di sensibilizzazione sull’Aids, ho collaborato con Amnesty International… Adesso vi parlo di un mio progettino nel quale credo moltissimo. Non sono ancora in grado di creare una Fondazione ma nel mio paese, a Comano, sono stata coinvolta da una coppia che opera con Don Didier, parroco congolese che è stato docente in Ticino (anche di mio fratello) e insieme ha iniziato a costruire un progetto a Kinshasa, capitale del Congo Belga, costruendo una scuola e un centro di accoglienza che ospita già 100 bambini. E’ aperto anche ai genitori che lì possono studiare. Beh, non tutti sanno che in Congo non è proprio come da noi…”.

Partita. Si è buttata a picco. Scia e non la fermi più adesso: “Quest’estate ho incontrato Don Didier che mi ha parlato di questo centro dove si può fare adozione a distanza, per bambini che non hanno nulla, ai quali garantire un pasto al giorno e l’acqua. Quando don Didier mi ha detto che mancava l’acqua ho pensato… io la vedo sempre, è la mia neve, è il mio obiettivo e quindi, oltre a sciare veloce, adesso ho una motivazione in più: quella di portare acqua a questi bambini! Cercherò di raccogliere fondi andando veloce e colpendo l’attenzione di tanta gente per costruire un pozzo che alimenterà la scuola ma anche tutto ciò che vi sta attorno, dall’orto alla mensa. A partire da Soelden inizierò poi a mettere all’asta il mio casco, le mie cose, tutto ciò che uso per gareggiare… Per costruire questo pozzo! Io so che lo farò. E’ un progettino che va oltre la foto di un campione fatta in Africa e poi tanti saluti. Vi chiedo di aiutarmi a raccontare questo progetto voglio dare un po’ di fortuna e un po’ di neve a quei bambini. Io cerco di sorridere sempre, se ci riesco e porto acqua… sarà  tutto perfetto! Seguitemi, sul mio sito troverete tutto e presto su eBay partirà l’asta. Parlatene, venite a sciare con me”.

Andiamo con lei? Nessuno si tiri indietro. Senza paura. La velocità che fa del bene è bellissima. E’ bionda, mette i brividi, sorride sempre. Punta all’oro. E quando la conosci non la lasci più.     @lucianarota

Dal sito di Lara Gut: For spontaneous donations please use the following account:

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