Le mucche e lo sci

Categorie MONTAGNA, SPORT

LE MUCCHE E LO SCI

Storie di mucche  e sport

perché c’è l’allevatore che dà i nomi degli sciatori ai vitelli e lo sciatore che salva le mucche che rischiano il macello

“Una stalla di vincitori” titola la rivista che celebra ogni anno l’appuntamento con l’apertura della coppa del mondo di sci alpino. Siamo nella Ötztal, ridente valle austriaca che confina con l’Italia, sul ghiacciaio del Rettenbach si scia già a fine ottobre e quindi questa è la sede ideale per un’apertura pirotecnica della stagione agonistica dello sci. Chiaramente tutta la valle è coinvolta nell’evento, chi nell’organizzazione, chi nei servizi e chi come spettatore per una kermesse che unisce sport, vacanza e spettacolo!

Hans Fiegl è un allevatore della mucca GrigioTirolese, quello che le sue bestie hanno di diverso dalle altre Grigio Tirolese è il nome. Da quando si disputa la tappa di Sölden (26 anni) ha scelto di dare il nome ai vitelli che nascono nella sua stalla usando quello dei campioni di sci che vincono sulla pista di casa! Così il 68.enne Hans ha chiamato Anita un vitello nato quando Anita Wachtler vinse qui a Sölden la prima gara nel 1993, poi si sono susseguiti Anna, Lindsey, Tina, Lara, Frieda o Denise (il nome della nostra Denise Karbon). Logicamente se i vitelli sono maschi anche il nome viene scelto tra quelli dei vincitori della gara maschile, per cui Bode, Felix oppure Marcel. Infatti nel 1996 è nato un toro al quale logicamente è stato dato il nome del vincitore di quell’anno, Alexis come Alexis Pinturault.

Insomma “Gaislacher Hons”, come è soprannominato, nella sua stalla ha solo mucche Grigio Alpina vincenti, in estate le porta in alpeggio sulle pendici del Gaislachgogl (dove si sono girate le scene più movimentate del film Spectre). Ma le mucche sono affascinate anche dal Rettensbachgletscher e a volte arrivano a pascolare fino sulla pista della Coppa del Mondo: nomen omen! L’allevatore a fine ottobre sale pure lui al ghiacciaio per vedere le gare, oppure se ne sta nella sua magnifica Stube del 1737 a vedere gli atleti in TV, e se gli atleti e le atlete devono sudare e combattere per vincere le loro gare, Hons dice che le sue mucche sono molto tranquille e felici visto che hanno sempre abbastanza fieno. E riaffiorano i ricordi di casa… stalla: Tina ha avuto già due gemelli, maschio e femmina. Intanto pensa che se gli dovesse nascere un vitello molto “duttile” potrebbe dargli il nome di uno slalomista invece di quello dei velocisti che vincono sulla pista di casa! (cit. Skiw. opening Magazin)

Poi c’e lo sciatore che si affeziona alla mucche e non riesce a vederle soffrire per cui si impegna per dare loro una vita migliore. Lui è Christof Innerhofer, una delle punte di diamante del team italiano, vive a Gais che si trova a pochi chilometri da Brunico in direzione Campo Tures. Christof ama da sempre gli animali e non può vedere che soffrono e così, quando ha letto la notizia che in un paese vicino a Vipiteno, Prati di Vizze, in una stalla tremenda, 19 animali erano stati trovati morti, ma cinque mucche, tre tori e un vitello piccolo erano riusciti a salvarsi (peccato che fossero stati messi sotto sequestro dalla Procura che, una volta ricevute le autorizzazioni, li avrebbe messi all’asta, pronti per il macello) Christof, che condivide il suo amore per gli animale con il suo storico allenatore, Hansjörg Plankensteiner e altri amici, ha deciso di comperare le povere bestie e garantire loro qualche anno di vita migliore di quella appena vissuta nella stalla-lager!

Con 5.400 euro si è aggiudicato i poveri animali, li ha trasferiti nella bella stalla di un allevatore della Valle di Casies, paesino di poco più di 2000 abitanti. “La vita è la loro, non sono carne da macelloLe mucche, tutte giovani, da uno a quattro anni, erano molto stressate. L’accordo è quello di tenerle in un buono stato per almeno tre-quattro anni. Si meritano proprio una bella vita, non è giusto che la gente dopo tre anni le porti da un macellaio per fare affari. In passato del resto avevo già assistito a un’altra scena terribile con un cavallo. Mi sono preso cura anche di lui e ora vive come deve“ dice Christof! Anche se Hansjörg mi ha confidato che il contadino ha venduto un toro prima del tempo concordato…

Insomma chi conosce gli animali ci si affeziona e può pensare anche di dargli dei nomi importanti da vincitori, oppure si impegna pure finanziariamente per dare a delle povere bestie maltrattate la possibilità di vivere alcuni anni serenamente!