Masseria Capoforte – Di guerrier già stanco Rinfranca Bacco il core… Iliade

Categorie DEUTSCH, ENGLISH, FOOD & DRINK

Masseria Capoforte

Di guerrier già stanco Rinfranca Bacco il core… (Iliade)

I -🇮🇹 Quando la forza dell’uomo e della terra si incontrano nasce qualcosa di unico. È un’unione speciale, tra la determinazione di una passione e la sincerità di una storia d’antica memoria. Tra mare e pietre, in Puglia, nel Salento, lungo la via scelta da monaci Gesuiti e nobili cavalieri, nasce la Masseria Capoforte. Idea di Ettore, opera di famiglia. Per creare vino di qualità da vitigni selezionati, per incontrare con i sensi e la fantasia il gusto di bottiglie speciali.

Masseria Capoforte
Di guerrier già stanco Rinfranca Bacco il core…

Arcorato, il nuovo rosso della Masseria Capoforte.

Elegante, emblematico e complesso: dall’incontro tra la determinazione dell’uomo e l’esclusività di un vitigno come l’Aglianico nasce Arcorato, il nuovo rosso salentino che Ettore Ceschin, patron dell’azienda vitivinicola Masseria Capoforte, ha presentato con grande soddisfazione al pubblico durante l’ultima edizione del Vinitaly a Verona. Preziosa espressione di una vendemmia tardiva, Arcorato fa dell’attesa la sua forza, affinando la sua personalità in piccole botti di rovere per almeno 24 mesi prima di un ulteriore periodo di riposo in bottiglia. Un rosso capace di un lungo cammino con un profilo aromatico intenso e complesso, dove domina lo speziato orientale con cannella, noce moscata e pepe accompagnati da sfumature di tabacco, caffè tostato e leggera vaniglia, mentre nel finale è presente il sentore di frutti rossi con ciliegia e fragola.Piacevolmente sapido, lungo e con un finale asciutto e persistente al palato, esprime il meglio di sè in abbinamento con primi piatti con sughi di carne, carni rosse e salvaggina, ma anche con formaggi stagionati a pasta dura.

Una nuova proposta di assoluta qualità che sorprenderà i vostri sensi con una espressione inedita di una terra dalla storia antica che sa di vento e mare, emozionandovi ancora una volta ad ogni sorso.

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Di guerrier già stanco Rinfranca Bacco il core…

Alla scoperta dei tesori del MARTA, il Museo Nazionale Archeologico di Taranto.

La grande ricchezza della Puglia risiede nella sua storia e nelle sue radici, dove ogni epoca ha contribuito ad apportare significativi cambiamenti. Quella Messapica per esempio, iniziata intorno all’VIII secolo a.C., ha cambiato radicalmente l’aspetto e l’organizzazione del Salento, fortificando insediamenti urbani e lasciando tracce che oggi si possono ammirare negli scavi archeologici e nelle collezioni dei più importanti musei della Puglia. Primo tra tutti, il MARTA – Museo Nazionale Archeologico di Taranto è uno scrigno di tesori di inestimabile valore, una tappa obbligatoria per tutti gli appassionati di storia antica e di grande bellezza. Tra i musei più importanti al mondo per le collezioni di epoca magno-greca, questa “agorà” di storia e cultura è stata istituita nel 1887 nell’antico Convento dei Frati Alcantarini dove, ad oggi, la struttura e il percorso museale hanno subito significativi restauri e rimaneggiamenti fino ad arrivare all’ultimo allestimento del 2007-2016. Durante il percorso espositivo, lo sguardo viene inevitabilmente rapito dalle collezioni greche, romane e apule, risultato di oltre un secolo di ricerca archeologica in Puglia.

Al periodo ellenistico-romano fanno riferimento i famosi “Ori di Taranto”, gioielli testimoni del raffinatissimo artigianato orafo tarantino in età ellenistica che hanno reso celebre il MARTA in tutto il mondo. Rinomata anche la collezione di statuette in terracotta policroma e di vasi in ceramica figurata rinvenuti nella necropoli greco-romana. Al secondo piano è possibile ammirare la copia della Persefone in trono, l’originale trafugato nel 1912 è oggi a Berlino, il prestigioso Zeus di Ugento e il sarcofago dell’atleta con scheletro e anfore. Lo splendore della città dopo la conquista romana è invece testimoniato da sontuosi arredi in marmo, statue e raffinati mosaici pavimentali provenienti da lussuosi ambienti privati e pubblici di età imperiale. Alle collezioni private sono riservati i corridoi del primo piano e la sala al secondo livello dove è allestita una piccola pinacoteca con la Collezione Ricciardi, costituita da tele barocche con soggetti a carattere religioso.

Un luogo dove perdersi per poi ritrovarsi arricchiti di nuove consapevolezze, perché la Puglia è anche questo: una terra generosa dalla storia antica e dal fascino senza tempo.

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EN 🇬🇧- When the forcefulness of man and the power of nature meet, the encounter yields something unique. It is a privileged union, between a determined passion and a limpid history of ancient memory. Between rock and sea, in Puglia’s Salento region, along roads trodden by Jesuit monks and noble Templar knights, was born the Masseria Capoforte. The dream of Ettore, the labour of a family: to create the highest-quality wines from the choicest grape varieties, to encounter with one’s senses and imagination the sensory treasures of nonpareil wines.

Arcorato, the new red from the Masseria Capoforte winery.

Elegant, emblematic and complex: from the encounter between the determination of man and the exclusivity of a grape like the Aglianico, the Arcorato red wine is born. The new red from Salento that Ettore Ceschin, owner of the Masseria Capoforte winery, presented with a great satisfaction to the public during the last edition of Vinitaly in Verona. A precious expression of a late harvest, Arcorato’s wait is its strength, refining its personality in small oak barrels for at least 24 months before a further period of rest in the bottle. A red capable of a long journey with an intense and complex aromatic profile, dominated by an oriental spice with cinnamon, nutmeg and pepper, accompanied by nuances of tobacco, roasted coffee and light vanilla, while in the finish there is a hint of red fruits of cherry and strawberry. Pleasantly sapid, long and with a dry and persistent finish on the palate, it expresses its best qualities in combination with first courses of meat sauces, red and game meats, but also with hard aged cheeses.

A new proposal of absolute quality that will surprise your senses with an unprecedented expression of a land of ancient history that smells of wind and sea, thrilling you once again with every sip.

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 Discovering the treasures of the MARTA, the National Archaeological Museum of Taranto.

The great wealth of Puglia lies in its history and its roots, where each era has contributed significant changes. For example the Messapic age, which began around the eighth century BC, radically changed the appearance and organisation of Salento, strengthening the urban settlements and leaving traces that can be seen today in archaeological sites and in the collections of the most important museums in Puglia. First and foremost, the MARTA –National Archaeological Museum of Taranto is a treasure chest of inestimable value, a must for all lovers of ancient history and great beauty. Among the most important museums in the world for the collections of the Magno-Greek era, this “agorà” of history and culture was established in 1887 in the ancient Convent of the Alcantarine Friars where the structure and the museum exhibition have undergone significant restorations and alterations up to the last setup of 2007-2016. Going through the exhibition, the eye is inevitably captivated by the Greek, Roman and Apulian collections, the result of over a century of archaeological research in Puglia.

The famous “Golden jewels of Taranto” are from the Hellenistic-Roman period and testify to the highly refined craft of Taranto’s goldsmiths in the Hellenistic period. Certainly, they have made the MARTA famous all over the world. Another renowned feature is the collection of polychrome terracotta figurines and figured ceramic vases found in the Greek-Roman necropolis. On the second floor it is possible to admire a copy of Persephone on the throne; the original, stolen in 1912, is today in Berlin, the prestigious Zeus of Ugento and the athlete’s sarcophagus with skeleton and amphorae. The splendour of the city after the Roman conquest is testified by sumptuous marble furnishings, statues and refined floor mosaics from luxurious private and public facilities of the imperial age. Private collections are exhibited along the aisles on the first floor and the hall on the second level, where a small art gallery hosts the Ricciardi Collection, consisting of baroque canvases with religious subjects.

A place where visitors can wonder and come out enriched with a new awareness, because Puglia is also this: a generous land of ancient history and timeless charm –

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D 🇩🇪 – Wenn die Kräfte von Mensch und Natur zusammenwirken, entsteht etwas Großes. Es ist ein besonderes Bündnis, wenn sich starke Leidenschaft mit authentischer Tradition verbindet. Zwischen Meer und Felsen, in Apulien, im Salento, am Weg, der von Jesuiten und edlen Rittern gewählt wurde, ist das Gut Masseria Capoforte entstanden. Die Idee von Ettore, ein Werk der Familie. Um hochwertige Weine aus ausgewählten Rebsorten zu erhalten, um mit den Sinnen und der Fantasie den Geschmack jeder Flasche zu genießen.

 Arcorato, der neue Rote der Masseria Capoforte.

Elegant, emblematisch und komplex: aus der Begegnung zwischen der Entschlossenheit des Menschen und der Exklusivität einer Rebsorte wie Aglianico entsteht der Arcorato, der neue Rote des Salentos, den Ettore Ceschin, Inhaber der Weinkellerei Masseria Capoforte, mit großer Zufriedenheit der Öffentlichkeit während der letzten Ausgabe von Vinitaly in Verona vorgestellt hat. Als wertvoller Ausdruck einer späten Weinlese zieht der Arcorato aus gerade diesem Warten seine Stärke und verfeinert seine Persönlichkeit für mindestens 24 Monate in kleinen Eichenfässern und anschließend für eine weitere Ruhezeit in der Flasche. Ein langlebiger Rotwein mit einem intensiven und komplexen aromatischem Profil, bei dem die orientalische Würze mit Zimt, Muskatnuss und Pfeffer begleitet von Nuancen von Tabak, geröstetem Kaffee und leichter Vanille dominiert. Im Abgang hingegen ist ein Hauch von roten Früchten mit Kirsche und Erdbeere präsent.

Angenehm wohlschmeckend, lang und mit einem trockenen und am Gaumen anhaltenden Abgang drückt er sich am besten in Kombination mit ersten Gängen mit Fleischsoßen, rotem Fleisch und Wild, aber auch mit reifen Hartkäsesorten aus.

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Auf der Entdeckung der Schätze des MARTA, das Archäologische Nationalmuseum in Taranto.

Der große Reichtum Apuliens liegt in seiner Geschichte und in seinen Wurzeln, wo jede Epoche zu bedeutenden Veränderungen beigetragen hat. Die von Messapia zum Beispiel, die um das VIII. Jahrhundert v. Chr. begonnen haben, haben radikal das Erscheinungsbild und die Organisation des Salento verändert und städtische Siedlungen gestärkt und Spuren hinterlassen, die noch heute in den archäologischen Ausgrabungen und in den Sammlungen der bedeutendsten Museen Apuliens bewundert werden können. Vor allem ist das MARTA – Archäologische Nationalmuseum in Taranto – eine Schatztruhe von unschätzbarem Wert, eine obligatorische Zwischenstation für alle Liebhaber der alten Geschichte und großer Schönheit. Zu den aufgrund der Sammlungen aus der Epoche Magna Graecia weltweit bedeutendsten Museen zählend, wurde diese “agorà” der Geschichte und Kultur im Jahr 1887 im alten Kloster der Alcantariner-Brüder gegründet. Dort haben die Struktur und die Museumsstrecke bis heute erhebliche Restaurierungen und Umbauten erfahren bis letztlich 2007-2016 die letzte Ausgestaltung stattfand. Während der Ausstellungsstrecke wird der Blick unvermeidlich von den griechischen, römischen und apulischen Sammlungen angezogen, ein Ergebnis von über einem Jahrhundert archäologischer Forschung in Apulien.

Auf hellenistisch-römische Zeit beziehen sich die berühmten “Ori di Taranto”, Schmuckstücke, die vom erlesenen Goldschmiedehandwerk in Taranto in hellenistischer Epoche zeugen und die das MARTA auf der gesamten Welt berühmt gemacht haben. Bekannt ist auch die Sammlung mit polychromen Terrakotta-Figuren und figürlichen Keramikvasen, die in der griechisch-römischen Nekropole zu Tage gekommen sind. In der zweiten Etage ist es möglich, die Kopie von Persephone auf dem Thron zu bewundern. Das im Jahr 1912 entwendete Original befindet sich heute in Berlin. Zudem befinden sich dort der kostbare Zeus von Ugento und der Athleten-Sarkophag mit Skelett und Amphoren. Die Pracht der Stadt nach der römischen Eroberung wird hingegen durch prächtige Marmoreinrichtungen, Statuen und erlesene Bodenmosaike, die aus luxuriösen privaten und öffentlichen Räumen der Kaiserzeit stammen, bezeugt. Den privaten Sammlungen sind die Korridore in der ersten Etage und der Saal auf der zweiten Ebene vorbehalten, wo eine kleine Pinakothek mit der Sammlung Ricciardi eingerichtet wurde. Sie besteht aus barocken Gemälden mit Motiven religiösen Charakters.

Ein Ort, an dem man sich verlieren kann, um sich dann mit neuen Erkenntnissen zu bereichern, weil Apulien auch dies ist: eine großzügige Landschaft voller alter Geschichte und von zeitlosem Charme.

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