OTTAVIANO IL PROSECCO SUR LIES

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OTTAVIANO IL PROSECCO SUR LIES

PROSECCO DOCG SPUMANTE SUI LIEVITI BRUT NATURE DI COLLLALTO

É un grande privilegio l’avere potuto degustare in anteprima questo prosecco “sui lieviti, brut nature” della Cantina Collalto di Susegana, si chiama Ottaviano e si presenta con un’elegante bottiglia in vetro opaco verde quercia, etichetta a scudo rovesciato come gli altri prosecco DOCG della casa e il sigillo dorato con la corona che distingue quelli dedicati agli appartenenti la famiglia. Le uve provengono da un vigneto sulla collina di Colfosco e sono state vinificate con un metodo “antico”, oggi tornato di moda e apprezzato perchè ricorda nel naso e nella bocca profumi e sapori antichi e agli occhi un vino “vero” con i lieviti che si “vedono”. Quando ci apprestiamo a degustare questo brut nature sono passati un paio di giorni dalla consegna, la bottiglia distesa nel frigo per stabilizzarsi dopo il viaggio, la temperatura è quella ideale e i bicchieri quelli che preferiamo per questo tipo di bollicine cioè gli Etoilé Sparkle di Italesse disegnati da Luca Bini.

 Bella la capsula, bene il tappo che si presenta con la giusta resistenza, versiamo nei calici questo prosecco…. la velatura è omogenea, brillante, perlage ordinato e minuscolo. Al naso delizioso agrumato  e crosta di pane, la velatura si sente in bocca e il perlage accarezza le papille, equilibrato, ampio, di buon corpo, la tipicità dello zucchero residuo a zero gr/lt  lo abbina a molti cibi e come aperitivo, resta a lungo il ricordo del sorso. Un assaggio che ci ha entusiasmati, anche perchè siamo amanti del sur lies, interpretato qui con grande perizia e creando un prosecco nuovo e diverso, dove il sur lies è sì un metodo “antico” ma presentato con grande eleganza di profumi e sapori!

Il grande libro della famiglia dei Conti di Collalto inizia quando il Re d’Italia Berengario nel lontano 958 fece dono a Rambaldo I’antenato dei Collalto, del bosco del Montello e della Curtis di Lovadina, vasta pianura di prati, pascoli e vigneti ai piedi delle colline trevigiane. Un intreccio di tanti racconti… avvincente come un poema cavalleresco. Dei cavalieri del Medioevo i Collalto hanno ereditato lo spirito di lealtà e di rispetto verso il territorio, che per secoli hanno custodito preservandone l’equilibrio naturale e valorizzandone le caratteristiche agronomiche, vitivinicole e paesaggistiche. Erede di questa storica – e unica, nel suo genere – tradizione è la principessa Isabella Collalto de Croÿ, primogenita del Principe Manfredo e della principessa Trinidad di Collalto. È dal 2007 che la principessa segue personalmente i vigneti e la cantina ricevuti in eredità dal padre, con lo stile che ha caratterizzato questo lungo racconto di famiglia. Spiccano, nella sua conduzione, l’attenzione per le innovazioni sostenibili nella cura dei vigneti e la ricerca qualitativa applicata alle caratteristiche del prodotto e del territorio.

“Questo prosecco Ottaviano lo abbiamo dedicato al conte Ottaviano I, il “conte agricoltore”, che ha precorso i tempi, che ha intuito, prima di tutti, la strada da intraprendere.” cit.

Uve: Glera (min 85%), Verdiso e Bianchetta proveniente esclusivamente da vigneti di proprietà

Ubicazione: vigneto sulla collina di Colfosco Esposizione: sud

Tipologia suolo: tendenzialmente argilloso

Resa per ettaro: 120 q.li
Epoca di vendemmia: 1-10 settembre, vendemmia manuale

Vinificazione: ad una pressatura effettuata in maniera soffice segue la fermentazione con gli zuccheri naturali e i lieviti indigeni in serbatoi di acciaio termo-condizionati a temperatura controllata (16°C).
Presa di spuma: la presa di spuma avviene in bottiglia come per il Metodo classico. Il vino base, con i lieviti autoctoni, viene imbottigliato, tradizionalmente fra aprile e giugno, e la ri-fermentazione, grazie a temperature più elevate, riprende in modo naturale. Segue un periodo di sosta di 90 giorni in cui i lieviti rilasciano nel vino le preziosissime mannoproteine che fanno sì che il vino si ammorbidisca e si conservi naturalmente per molti anni. Al termine della fermentazione non si effettua il “dégorgement” e i lieviti ancora all’interno della bottiglia conferiscono allo spumante una leggera velatura. Le bottiglie, durante questo periodo, vengono conservate al buio in cantina. La presenza di una velatura nel vino è la caratteristica tipica di questa rifermentazione in bottiglia.

Affinamento: in bottiglia 3 mesi minimo.

Gradazione alcolica: 12% vol. Residuo zuccherino: 0 g/l Acidità: 5,00 g/l

*“Ottaviano”, un prosecco docg spumante sui lieviti brut nature.

La scorsa estate è stata approvata la modifica al disciplinare della docg che consente di produrre uno spumante sui lieviti brut nature e noi abbiamo voluto essere tra i primi a presentare questa novità.

Dopo la vinificazione con la prima fermentazione serbatoi termo-condizionati aperti, il vino base è stato messo, con tutti i suoi lieviti naturali, in serbatoi a bassa temperatura a maturare. I primi di giugno è stato messo in bottiglia con i lieviti e lasciato al buio ad una temperatura più alta (15°C) per riprendere la fermentazione. Entrerà in commercio nei prossimi giorni.

“Ottaviano” nasce dall’idea di riproporre, in chiave moderna, la tradizione delle nostre colline.”

Principessa Isabella Collalto de Croy
Principessa Isabella Collalto de Croy

ING. 🇬🇧

GROWING AREA

Grapes: Glera (min. 85%), Verdiso, and Bianchetta, grown exclusively in our estate vineyards
Vineyard location: Vineyard on the Colfosco hill
Vineyard aspect: South

Soil profile: Predominantly clay

HARVEST Yield: 120 q./hectare
Harvest period: 1-10 September, manually harvested

WINE PRODUCTION

Vinification: The whole clusters are gently pressed, and the must ferments, thanks to its natural sugars and ambient yeasts, in temperature-controlled steel fermenters at 16°C.
Secondary fermentation: The base wine is bottled, along with additional ambient yeasts, between April and June, and the relatively warmer temperature encourages a natural re-fermentation in the bottle, as with the Classic Method. During this and the following period, the bottles remain in darkness in the cellar. In the subsequent 90-day period, the spent yeast cells release valuable mannoproteins into the wine, which softens it and ensures its longevity. Once the secondary fermentation is complete, the Classic Method-style disgorgement is not performed, and the lees, which thus remain in the bottle, give a slight natural haziness to the appearance of the wine, which is, therefore, an expected characteristic of this style of sparkling wine.

Ageing: Minimum 3 months.

TECHNICAL DATA

Alcohol: 12% vol. Residual sugar: 0 g/l Acidity: 5.00 g/l   – 0,75 L