Piatti gourmets, sci e auto

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Piatti gourmets, sci e auto è la formula della Chef’s Cup svoltasi la scorsa settimana in Alta Badia. Ottanta cuochi si sono ritrovati per una settimana da dedicare non solo alla cucina ma pure alla neve e alle auto che Audi prepara per le strade invernali, le famose Audi Quattro.

Adrian-Quetglas--ÆDanielTîchterle
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La neve dell’Alta Badia è protagonista delle gare a cui partecipano i vari cuochi ospiti della Chef’s Cup, indubbiamente gareggiare sulla Gran Risa come i campioni della Coppa del Mondo di sci, è una grande emozione e gli chef presenti hanno  affrontato con impegno l’impresa.

Audi ha portato al parterre della Gran Risa il meglio della sua produzione Quattro, mettendo a disposizione di appassionati e clienti le vetture da provare durante un Drive Test sulle strade innevate del comprensorio. Abbiamo avuto così l’occasione di testare le top cars della casa come la R8 Coupé e la RS 7 Sportback. L’idea di guidare delle auto così potenti sulle strade invernali dell’Alto Adige ci impressionava, in realtà la trazione sulle quattro ruote sempre inserita dà una grande sicurezza di guida e non ci sono problemi particolari neppure nei tratti di strada non puliti e nel fuori strada. Tornati al parterre della Gran Risa abbiamo fatto nostro il motto di Audi: Alta Badia Home of Quattro! E, da oggi,  sottoscriviamo lo stesso motto quando lo vediamo per esempio a Cortina oppure a Kitzbühel durante le gare FIS di coppa del mondo di sci.

AUDI-QUATTRO-4
AUDI-QUATTRO-4

La sera di mercoledì abbiamo partecipato, nel tendone allestito sempre al parterre della Gran Risa, alla Panna-S.Pellegrino Show Cooking  con otto chef che preparavano i loro piatti sotto gli occhi del pubblico partecipante. Con le acque minerali di Panna e S. Pellegrino erano presenti anche i vini dell’Alto Adige con i vari bianchi e rossi del territorio; Cantine Ferrari offrivano come aperitivo l’ottimo Riserva Lunelli Trento doc; un cenno doveroso anche alla distilleria di Siusi Zu Plun con il suo Gin alle 24 erbe alpine, premiato con medaglia d’argento nella capitale del gin, Londra!

Lo-Spaghetto-Spezzato-con-il-Macco-di-Fave-il-Lime-e-lo-Speck-Tostato-di-Filippo-La-Mantia-ÆDanielTîchterle
Lo-Spaghetto-Spezzato-con-il-Macco-di-Fave-il-Lime-e-lo-Speck-Tostato-di-Filippo-La-Mantia-ÆDanielTîchterle

L’attesa dell’ora di cena poteva essere spesa nella degustazione dei vini altoatesini oppure ammirando i cuochi all’opera. Quando è iniziata la distribuzione dei piatti, ci si era già informati quale piatto trovavamo,  leggendo la lista esposta presso la postazione dei vari cuochi.

Iniziamo con uno chef italiano che lavora a Londra, Francesco Mazzei del Ristorante L’Anima. Il suo piatto è la Zuppetta di pesce con fregola sarda e n’duja. Un piatto mediterraneo con forti richiami alla Calabria e alla Sardegna, l’abbinamento prevede il Gewürztraminer, tipicamente aromatico, che si lega benissimo ai sapori del piatto.

Zuppetta-di-Pesce-con-Fregola-Sarda-di-Francesco-Mazzei_-ÆDanielTîchterle
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L’altro chef italiano è Filippo La Mantia , executive chef Ristorante Magnolia del Grand Hotel Via Veneto a Roma. Il suo è un piatto che ricalca la tradizione italiana, Lo spaghetto spezzato con il macco di fave, arricchito dal sapore di lime e dello speck tostato: una zuppa povera della cucina italiana diventa un gran piatto della haute cousine. Piatto abbinato ad un vino rosso leggero come la Schiava/Vernatsch altoatesina.

La lista completa degli chef comprendeva Adrian Quetglas, the Sad Restaurant, con la tartare di trotta atlantica con croccante di alghe e aiolii agli agrumi. Filip Sajler, Perfect Catering e la sua Variazione di Prosciutto Praga con mouse di cren, cetrioli sottaceto, ragout di rape rosse e vinaigrette alla senape. Jefferson Rueda, Attimo Restaurant e il Cous cous di pollo con cuori di palma brasiliana. Ondrej Slanina, Chateau St. Havel Hotel, il suo  piatto il Filetto di trota affumicata su pera di sedano, spuma di aneto e radici al forno. Wout Bru presenta un piatto che utilizza la bassa temperatura di cottura, Piccione arrostito, toast di frattaglie al cardamomo, purea all’olio d’oliva e salsa Vadouvan. Si finiva con l’incredibile e scenografica presentazione del dessert di Tomaz Kavcic, Pri Lojzetu Restaurant con il Ginepro Tonic.        U.B.

Ginepro-Tonic-di-Tomaz-Kavcic_-ÆDanielTîchterle

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