Quando perdiamo i figli

Categorie SPORT

A passeggio sulla ciclabile della Pusteria incontriamo un ragazzo trafelato che si ferma e ci chiede se abbiamo visto un ragazzino, suo cugino, di circa otto anni, maglia azzurra. “e poi?” “biondino” “e che bici ha?” “una Mtb”

ciclabile Pusteria 4

No, non l’abbiamo certamente notato, abbiamo incontrato diversi ragazzini in bici, ma in gruppo, con i genitori vicini. No, proprio non ci sembra…. In ogni caso se dovreste vederlo, ditegli di stare fermo che lo stiamo cercando, ci dice il ragazzo dirigendosi verso Dobbiaco.

Proseguiamo la nostra camminata in direzione opposta a quella del ragazzo e facciamo una riflessione: perdere un ragazzino durante una gita in bici, percorrendo una ciclabile, è abbastanza inusuale. Di certo i genitori quando sono in gita, come questi, dovrebbero in ogni caso prestare una certa attenzione ai figli…. Se il ragazzo aveva percorso il tratto verso cui ci stavamo incamminando, era difficile per noi incontrarlo.

Invece poche centinaia di metri dopo l’incontro, vediamo un ragazzino su una Mtb, maglia bianca, biondino che pedala, incerto, si ferma di fianco a noi e ci chiede l’ora. Subito realizziamo che si tratta del “disperso”, s’è tolto la maglia azzurra che ora notiamo legata al manubrio della bici. Gli chiediamo se si è perso e ci risponde affermativamente. OK, trovato! Facciamo alcune domande per capire come e soprattutto dove si è perso, ma non riusciamo a localizzare i luoghi in cui è passato il ragazzino, deduciamo che deve essere uscito dal percorso, d’altra parte se fosse rimasto sulla ciclabile, il cugino che lo cercava, lo avrebbe visto. Ci dice che il resto della compagnia, partita da Dobbiaco, era diretta a Brunico, ci racconta che aveva chiesto già l’orario a qualcuno oltre un’ora prima. Lasciarlo, dicendogli che doveva restare fermo lì in attesa che i parenti passassero, ci sembrava un problema: il biondino, anche se in apparenza abbastanza tranquillo, era andato sicuramente in panico. Non si ricordava il percorso fatto e neppure i numeri di cellulare del padre o del cugino… voleva andare verso Dobbiaco per ritornare dove alloggiavano, ma sicuramente non poteva riconoscere tutto il percorso e a qualche incrocio avrebbe sbagliato direzione: non c’era da fidarsi e poi era pur sempre solo un ragazzino di 8 anni.

Ciclabile Pusteria2
ciclabile Pusteria

Gli facciamo cambiare direzione e gli diciamo che lo accompagnamo verso Brunico, con l’intenzione di avvisare magari i carabinieri se, nel frattempo,  non si fosse proprio ricordato dei numeri di cellulare per contattare i parenti. Parliamo, per tranquillizzarlo, domandiamo per capire meglio e intanto scendiamo in direzione della città. Dopo una curva vediamo il furgone della polizia locale e capiamo che stanno cercando proprio lui, quando sono alla nostra altezza ce lo indicano e si fermano. Scendono due vigili, vediamo che nel retro del furgone c’è un’altra persona, il padre del ragazzino, spieghiamo, salutiamo e prosseguiamo la passeggiata.

Tutto bene quello che finisce bene!

ciclabile Pusteria 5
ciclabile Pusteria