Sulle orme de ‘il Pordenone’

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Sulle orme de ‘il Pordenone’

Sulle orme de ‘il Pordenone’

in attesa della grande mostra del 2019

La città più occidentale del Friuli Venezia Giulia, già sede di importanti manifestazioni culturali,

ha avviato visite guidate ai luoghi dove il maestro ha lasciato tracce della sua arte pittorica

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Sulle orme de ‘il Pordenone’ @fabrice_gallina2017-2

Nel 2019 Pordenone si appresta a ospitare una grande mostra del massimo esponente friulano della pittura rinascimentale, Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone. L’esposizione, curata dai critici d’arte Vittorio Sgarbi e Caterina Furlan, proporrà 50 affreschi e altrettanti disegni, comprese alcune opere di grandi artisti coevi, tra i quali Tiziano, Giorgione e Lorenzo Lotto, dal cui confronto emerge tutta la capacità espressiva e il valore storico-artistico de il Pordenone. Sarà inaugurata nella seconda metà dell’anno nella Galleria Pizzinato come sede principale, ma sarà diffusa su tutto il territorio in cui l’artista ha lasciato testimonianze della sua capacità pittorica.

In preparazione del grande evento, che si rivolge ad un pubblico internazionale, l’ente di promozione turistica del Friuli Venezia Giulia PromoTurismoFVG, in collaborazione con il Comune di Pordenone, la Diocesi di Concordia-Pordenone e l’ATAP, l’azienda di trasporto di Pordenone, propone quattro appuntamenti alla scoperta dei capolavori di Giovanni Antonio De’ Sacchis nel territorio pordenonese, tour tematici che porteranno i visitatori a contatto con gli affreschi realizzati dal maestro nelle chiese della pedemontana.

I tour in programma si svolgono il sabato e la domenica e propongono due itinerari: il sabato la visita toccherà le chiese a Gaio (Chiesa di San Marco), Pinzano (Chiesa di San Martino), Valeriano (Chiesa di Santo Stefano e Oratorio dei Battuti), Travesio (Chiesa di San Pietro) e Lestans (Chiesa di Santa Maria Assunta); la domenica invece le tappe saranno dedicate a Vacile (Chiesa di San Lorenzo), Tauriano (Chiesa di San Nicola), Spilimbergo (Duomo di Santa Maria Maggiore) e infine Valvasone (Duomo del SS Corpo di Cristo).

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Sulle orme de ‘il Pordenone’ interno_Duomo_Spilimbergo_[FotoCiol_0100038960]

I prossimi appuntamenti sono il 20, 21 ottobre e il 3, 4 novembre, con ritrovo in Piazza della Motta a Pordenone alle 14.30 e rientro intorno alle 18.30. Le visite guidate hanno un costo di 10 euro (comprensivo di transfer in pullman e guida cartacea su Il Pordenone), gratuite per i bambini sotto i 12 anni, mentre dai 12 ai 18 anni costeranno 5 euro. Inoltre, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi del FVG, è possibile usufruire su richiesta di un servizio gratuito di mediazione in lingua LIS (lingua italiana dei segni).

Le prenotazioni e l’acquisto si possono effettuare fino a 48 ore prima del servizio inviando la distinta di avvenuto pagamento tramite bonifico

(intestato a PromoTurismoFVG IBAN –IT69M0708564490030210016752)

info.pordenone@promoturismo.fvg.it con specifica nella causale della   data della visita, il nome e il numero di partecipanti. Per maggiori informazioni  contattare l’ufficio turistico di PromoTurismoFVG a Pordenone (Palazzo Badini, Piazza Cavour, +39 0434 520381).

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Sulle orme de ‘il Pordenone’ pordenone2

Giovanni Antonio de’ Sacchis nacque a Pordenone nel 1483. Dopo una formazione tra il Friuli e il Veneto della Repubblica Serenissima, a contatto dapprima con Pellegrino di San Daniele e poi con Giorgione e Tiziano, la ricerca pittorica condusse l’artista in Umbria e poi a Roma dove conobbe l’opera di Michelangelo e Raffaello. Morì a Ferrara nel 1539, lasciando opere significative soprattutto in Friuli e in diverse città dell’entroterra veneto. Nel 1984, in occasione dei 500 anni dalla nascita dell’artista, venne realizzata una grande mostra a Villa Manin. Arricchita da studi e approfondimenti più recenti, la figura de il Pordenone verrà riproposta a un pubblico internazionale non solo come uno dei grandi protagonisti del Rinascimento, ma anche come un anticipatore del Manierismo.

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Pordenone è una città elegante che incanta con il suo suggestivo centro storico, autentico mosaico di palazzi cinquecenteschi, chiese romaniche, porticati, facciate affrescate, edifici gotici e barocchi, percorribile anche a piedi o in bicicletta. Dall’antico palazzo del Comune, dalle originalissime forme gotiche, inizia Corso Vittorio Emanuele II, l’antica Contrada Maggiore, elegante via con lunghi portici, palazzi di grande interesse artistico, vetrine curate e caffè accoglienti.

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SUlle orme de ‘il Pordenone Noncello-e-ponte-Adamo-ed-Eva

La storia di Pordenone è ancora oggi legata al Noncello, corso d’acqua che per secoli è stato navigabile determinando lo sviluppo economico della città e contribuendo a creare una peculiare propensione all’innovazione, allo scambio e al confronto.

Dinamismo e creatività sono evidenti infatti nell’architettura, nella produzione artistica, musicale e letteraria, nonché in tutti quegli eventi diventati negli anni cult per gli appassionati: “Pordenonelegge”, le “Giornate del Cinema Muto” o “Dedica Festival” che hanno reso Pordenone una realtà culturale ricca e originale nel panorama italiano e non solo.

Novità – È appena nato il PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli, il primo palazzo italiano del fumetto che propone a un pubblico dai 0 ai 99 anni mostre, workshop, corsi, eventi, attività didattiche e ludiche. www.paff.it

Il progetto innovativo è ospitato nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato, all’interno del Parco Galvani, un’altra ampia zona verde che ingloba la residenza della famiglia Galvani costruita a fine del Settecento.

Sulle orme de ‘il Pordenone pordenone-08
Sulle orme de ‘il Pordenone pordenone-08