VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRA VINO CINEMA E GASTRONOMIA

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VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRA VINO E CINEMA SPAZIO ANCHE ALLA GASTRONOMIA

Speck e formaggi di malga completano la proposta della manifestazione che a Bologna unisce cinema ed enologia delle terre alte. Svelati anche i vini delle masterclass di lunedì 3 febbraio

1. LE ORIGINI 

Vignaioli di montagna è un’iniziativa che nasce nel 2017 nel contesto del Trento Film Festival dalla collaborazione tra il Consorzio Vignaioli del Trentino, i Freie Weinbauern Südtirol e il Trento Film Festival, con il supporto della Camera di Commercio di Trento e della Camera di Commercio di Bolzano. Le passate edizioni dell’appuntamento biennale hanno avuto luogo a Trento nelle sale di Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca provinciale del Trentino. Nel 2020 la manifestazione si svolgerà alla Fondazione Cineteca di Bologna, che diventerà crocevia della narrazione enologica e cinematografica sul rapporto fra uomo e montagna.

2. I PROTAGONISTI 

Pur appartenendo a realtà socio-culturali molto diverse, i Vignaioli del Trentino e quelli dell’Alto Adige mantengono vivo un rapporto fatto di dialogo e di confronto costante, per raccontare una storia dove la montagna non è solo il fondale di scena, ma una protagonista assoluta, che con i suoi ritmi, i suoi ambienti naturali, i suoi cicli stagionali scandisce la vita dei Vignaioli.

Consorzio Vignaioli del Trentino

Il Consorzio Vignaioli del Trentino è una realtà nata nel 2015 dalla trasformazione dell’omonima Associazione attiva fin dalla fine degli anni ’80. Sempre nel 2015 è stata inaugurata la nuova sede di Aldeno (Trento), concepita per diventare un punto d’incontro e di riferimento per tutti gli amanti del vino, un centro di animazione culturale e territoriale nel quale scoprire assieme i vini dei Vignaioli e il Trentino più autentico.

Il Consorzio ha lo scopo di rappresentare gli oltre 60 Soci che ne fanno parte e che operano su tutto il territorio del Trentino, dal lago di Garda alle Dolomiti, promuovendo lo sviluppo di politiche locali in grado di valorizzare i Vignaioli e il loro modo di produrre.

Associazione Vignaioli dell’Alto Adige

Fondata nel 1999 a Bolzano, oggi l’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige conta 103 aziende nelle diverse zone dell’Alto Adige, da Bolzano a Merano, dalla Val d’Isarco alla Bassa Atesina. In particolare l’Associazione rappresenta aziende agricole che vinificano in proprio, masi vitivinicoli, che sostiene nella valorizzazione della cultura del vino locale e nella promozione della loro immagine. La superficie coltivata a vite della regione è di 350 ettari, circa il 7% del territorio alto-atesino, dalla quale si producono vini per l’88% DOC, per l’8% IGT e per il 4% vino da tavola. 

Trento Film Festival

La prima edizione del Trento Film Festival risale al 1952, potendo quindi vantare il titolo di primo e più antico festival internazionale di cinema dedicato ai temi della montagna, dell’avventura e dell’esplorazione. Per questi argomenti il Trento Film Festival è da oltre sessant’anni l’evento di riferimento, divenuto negli anni un vero laboratorio di visioni e riflessioni sulle terre alte del pianeta. Questioni ambientali, culturali e di attualità, hanno reso via via più stimolante e variegato l’ambito della manifestazione e la sua programmazione. Ogni anno il Trento Film Festival presenta i migliori documentari, film di fiction e cortometraggi che hanno per scenario montagne e regioni estreme del mondo e raccontano il rapporto affascinante e complesso tra uomo e natura, promuovendo la conoscenza e la difesa dei territori, approfondendo i legami con popoli e culture, celebrando le grandi e piccole imprese alpinistiche e degli sport di montagna. La 68ª edizione del Festival si svolgerà dal 25 aprile al 3 maggio 2020. 

3. EDIZIONE 2020: VINO E CINEMA SI INCONTRANO A BOLOGNA

Nel 2020 Vignaioli di montagna va in scena a Bologna. Per la prima volta il Consorzio Vignaioli del Trentino, i Freie Weinbauern Südtirol e il Trento Film Festival scelgono di varcare i confini regionali e comunicare la cultura della montagna in una città strategica per il loro mercato vinicolo, così come per lo storico e profondo legame che nutre con la settima arte. Il capoluogo è infatti sede della Fondazione Cineteca di Bologna, una delle più importanti in Europa. La Cineteca è nata nel 1963 per essere un luogo di conservazione archivistica e di restauro, di promozione e diffusione del cinema e dell’audiovisivo, di formazione, ricerca e produzione editoriale. Nei tre giorni di manifestazione, Vignaioli di montagna popolerà di sapori e immagini suggestive diversi ambienti della Fondazione: la Biblioteca Renzo Renzi, consacrata agli studi e alla ricerca sul cinema e la fotografia, e il Cinema Lumière, che svolge l’importante missione di diffondere la conoscenza della storia del cinema in tutte le sue articolazioni, recuperando alla visione opere non più presenti nel panorama distributivo o ignorate dal mercato, oltre a ospitare incontri con autori e anteprime.

 

4. VIGNAIOLI DI MONTAGNA 2020 – Il programma completo

Vignaioli di Montagna si terrà a Bologna dall’1 al 3 febbraio 2020, con banchi d’assaggio, laboratori e proiezioni che porranno sotto i riflettori i vini artigianali del Trentino e dell’Alto Adige, il cinema e le culture di montagna.
Sabato 1 febbraio dalle 14.00 alle 20.00, la Biblioteca Renzo Renzi ospiterà 20 vignaioli trentini e 20 altoatesini: un viaggio nelle terre alpine, attraverso vini artigianali, di qualità, territoriali e sostenibili.

Domenica 2 febbraio sarà dedicata all’anteprima della 68ª edizione del Trento Film Festival, in programma dal 25 aprile al 3 maggio 2020. Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 18.30 e dalle 19.00 alle 20.00, doppio appuntamento con Persorsi, a cura di Miscele d’Aria Factory: un viaggio enoico dalle Dolomiti Patrimonio UNESCO al Lago di Garda, una passeggiata immersiva e multisensoriale nella viticoltura di montagna, dentro e fuori il Cinema Lumière. In cuffia wireless, musica dal vivo, parole e suoni; nel calice, tre straordinari vini dei Vignaioli trentini e sudtirolesi.  

Alle 21.00 al Cinema Lumière inizierà la proiezione di Our Blood Is Wine (di Emily Railsback, USA, 2018, 78’), un documentario nato da un’idea del cineasta e sommelier Jeremy Quinn, che esplora la rinascita nella Repubblica di Georgia di una tradizione vitivinicola che ha rischiato di andare perduta durante il periodo del dominio sovietico. 

Dalle 18.00 alle 23.00 sarà aperto al pubblico un banco di degustazione con una selezione di vini dei Vignaioli di montagna. 

Infine, lunedì 3 febbraio, tre masterclass sul tema della Vitienologia delle terre alte si svolgeranno nella sala della Biblioteca Renzo Renzi, con relatori d’eccezione e dedicate a operatori, critici e giornalisti di settore. Si inizierà alle 11.00 con Valli, colline e montagne. Un viaggio di quota in quota, condotta dal giornalista e scrittore Massimo Zanichelli accompagnato da Hannes Baumgartner, presidente dei Freie Weinbauern Südtirol. Alle 13.00 è il turno di Sostenibilità. Una meta, tante strade, al tavolo dei relatori Helmuth Zozin, direttore ed enologo delle Tenute Manincor, accompagnato dal presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino Lorenzo Cesconi. Si chiuderà alle 15.00 con Teroldego e Lagrein. Due “cugini” alla prova del tempo, conduce Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine, con i vignaioli Giulio De Vescovi e Andreas Berger.